Johann Zarco con la tuta della Ktm (Foto GEPA pictures/Harald Steiner)
Johann Zarco con la tuta della Ktm (Foto GEPA pictures/Harald Steiner)

MotoGP | È ufficiale: Johann Zarco divorzia dalla Ktm dopo una sola stagione

Solo ieri sera, al termine dell’ennesimo Gran Premio deludente al Red Bull Ring, si spargeva la notizia della richiesta di Johann Zarco di lasciare la Ktm. Oggi è ufficiale: la Casa austriaca libererà il pilota francese alla fine del 2019, dopo una sola stagione di matrimonio, con un anno di anticipo sulla scadenza naturale del contratto. Le modalità di questo divorzio sono sorprendenti, ma l’esito di certo non lo è: Zarco, infatti, non è mai riuscito ad adattare quello stile di guida pulito che aveva fatto faville con la Yamaha satellite ad una moto aggressiva come la RC16.

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E, nonostante sprazzi positivi sul bagnato, come quello di Brno che gli aveva consentito di portare la Ktm per la prima volta sulla prima fila della griglia di partenza, in gara Johann non è mai riuscito ad andare oltre la decima posizione. Troppo poco per le ambizioni di un centauro ormai 29enne e in cerca di migliori occasioni per esprimere il suo indubbio talento. Così è arrivata la decisione consensuale di separare le strade della squadra e del suo attuale portacolori: “Johann Zarco e la Ktm non completeranno la seconda stagione del loro contratto biennale nel 2020”, si legge nel comunicato stampa diramato oggi dal marchio. “L’ex campione del mondo di Moto2 e il team ufficiale hanno deciso consensualmente di concludere il suo periodo in arancione alla fine della stagione 2019”.

Nella nota non manca qualche parola polemica nei confronti del pilota, che viene velatamente accusato di non essere riuscito a trovare il feeling giusto con il mezzo: “Il 29enne è passato alla Ktm a fine 2018, dopo la sua seconda stagione in MotoGP e per la prima volta in un team ufficiale”, prosegue. “Zarco ha tentato di adattare il suo stile di guida alla Ktm RC16 e il team ha tentato senza sosta di adattare la moto ai suoi desideri e alle sue richieste, mentre il suo compagno di squadra Pol Espargaro si qualificava regolarmente nella Q2 e si inseriva spesso nelle prime dieci posizioni. Alla fine sia Johann che il team hanno deciso di non procedere con il loro progetto comune per il 2020 e si concentreranno ora a dare il massimo per le ultime otto gare e i mesi restanti della MotoGP 2019”.

A Johann Zarco restano poche alternative. Alla Ktm invece…

Questa mossa inattesa è destinata a scuotere il mercato. Zarco, presumibilmente, si ritroverà in difficoltà a conquistare un altro sedile in MotoGP: gli unici due attualmente disponibili, almeno sulla carta, sono quello di Takaaki Nakagami alla Lcr Honda e quello di Jack Miller alla Pramac Ducati, entrambi però avviati verso il rinnovo. In alternativa, al francese non resterà che passare al Mondiale Superbike: e dire che, solo un anno fa, la maggior parte delle squadre ufficiali avrebbero fatto carte false per assicurarselo.

Dall’altra parte c’è la Ktm che deve cercare un nuovo pilota per la sua squadra ufficiale: aveva corteggiato Miller quando sembrava che la Ducati stesse per appiedarlo in favore di Jorge Lorenzo, ma ora dovrà probabilmente accontentarsi di una promozione del suo pilota satellite Miguel Oliveira, uno dei debuttanti che più hanno impressionato in questo inizio di carriera in MotoGP. Ma c’è anche un’altra possibilità che stuzzica molto il consigliere d’amministrazione Hubert Trunkenpolz: “La mia soluzione preferita sarebbe la coppia Pol Espargaro-Dani Pedrosa“, ha spiegato a Speedweek. “Ma Dani ha firmato un contratto da collaudatore e ha esplicitamente detto che non è a disposizione per correre. Comunque, glielo chiederemo nuovamente, perché si è presentata una nuova situazione. Ma la decisione è di Dani e accetteremo quello che ci dirà”. Pedrosa, dunque, potrebbe tornare dal suo ritiro per sostituire Zarco?

Fabrizio Corgnati