MotoGP, Valentino Rossi: “Dovizioso è un campione, ha tempo per il titolo”

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Valentino Rossi
Valentino Rossi (Getty Images)

Niente podio per Valentino Rossi nella gara MotoGP al Red Bull Ring, ma il quarto posto finale non è un risultato negativo. Certo, essere battuto dalla Yamaha del team satellite Petronas guidata da Fabio Quartararo non gli fa piacere, ma un anno fa la situazione in Austria era decisamente peggiore per la casa di Iwata.

Il Dottore è riuscito a tenere dietro Maverick Vinales e Alex Rins, che gli si erano avvicinati negli ultimi giri senza però riuscire ad attaccarlo. Il nove volte campione del mondo ha saputo difendersi, evitando errori. Questo risultato gli permette di scavalcare proprio Vinales in classifica, portandosi a quota 103 in quinta posizione con una sola lunghezza di vantaggio sul compagno.

MotoGP, Austria 2019: l’opinione di Valentino Rossi

Valentino Rossi nel post-gara si è concesso, come di consueto, ai microfoni di Sky Sport MotoGP. Queste le sue considerazioni: «Sapevo di avere del buon potenziale e partendo più avanti penso che avrei potuto fare meglio. Serve migliorare, fatico un po’ a sfruttare il grip della gomma morbida. Comunque scattando decimo è andata bene, è stata una buona gara. Quelli davanti andavano un po’ più forte. Comunque stiamo lavorando nella giusta direzione, rispetto all’anno scorso abbiamo fatto progressi nell’accelerazione e nell’elettronica».

Al Dottore viene domandato se scegliendo un pneumatico morbido posteriore, come Dovizioso e Quartararo, avrebbe potuto fare una prestazione migliore: «Alla fine ci sono due morbide e una media, quindi la soft probabilmente oggi andava bene dato che l’asfalto era meno caldo di ieri. Ieri la morbida era fuori luogo, invece oggi quelli con la media hanno perso un po’ e gli altri guadagnato. Però per quello che mi riguarda, io soffro sempre un po’ di più con la gomma posteriore – forse perché sono più grosso e la stresso maggiormente – e quindi non so se per me sarebbe stata la scelta giusta partire con la soft. Non so se sarei stato più veloce nei 28 giri. Invece Quartararo è riuscito a usarla e quando la puoi portare fino alla fine hai del vantaggio».

Successivamente si parla del problema del motore Yamaha, confermatosi più lento rispetto a quelli Ducati e Honda. Rossi commenta: «Purtroppo il motore è sigillato, quindi siamo riusciti a migliorare in accelerazione ma non in velocità pura. Siamo progrediti in costanza, l’anno scorso facevamo 5 giri su questo passo e poi la moto non si riusciva a guidare. Ora riusciamo a stressarla meno e ad essere più costanti. Per quanto concerne la velocità, fino a Valencia non cambierà perché i motori sono sigillati e la differenza rimarrà. Comunque oggi gli altri sono andati 7 secondi più veloci che nel 2018 e noi 15, dunque siamo quelli che sono migliorati di più».

Infine parla di Dovizioso, un pilota al quale manca di diventare campione del mondo MotoGP. Valentino lo elogia: «Secondo me è un campione, ha vinto diverse gare in MotoGP e ora gli manca il Mondiale. Però negli ultimi anni è riuscito a lottare con Marquez, a volte fino alla fine e altre meno. E’ stato lui la seconda forza del campionato. Comunque Dovi è grande, ma ha ancora tanti anni per provare a vincere il titolo… (ride, ndr)».