Johann Zarco KTM MotoGP
Johann Zarco (Getty Images)

Il passaggio in KTM non ha regalato a Johann Zarco i risultati che sperava. Sia lui che il team sono delusi per come sono andate queste gare. Le parti erano consapevoli che ci sarebbero state alcune difficoltà, soprattutto all’inizio, ma che la situazione potesse divenire così negativa non l’avevano immaginato.

Il pilota francese finora ha ottenuto un solo piazzamento in top 10, il decimo posto in Catalogna. Un piazzamento arrivato perché Jorge Lorenzo ha steso sé stesso e altri tre colleghi (Dovizioso, Vinales e Rossi), non frutto dunque di una prestazione particolare da parte di Zarco. Il due volte campione del mondo Moto2 ha solo 22 punti nella classifica generale, dove è diciassettesimo e addirittura dietro di 4 punti rispetto a Miguel Oliveira che guida una KTM del team cliente Tech3.

MotoGP, addio tra Zarco e KTM: quale futuro?

Stefan Pierer, CEO della KTM, ai microfoni di Speedweek oggi ha parlato della difficile situazione di Zarco così: «Mostra sintomi di esaurimento. Abbiamo anche pensato di tenerlo fermo due o tre gare. Stiamo cercando di aiutarlo in tutti i modi, senza fargli pressione. Nessuno dubita che sia un buon pilota, ma ha raggiunto i suoi limiti psicologici. Se anche un rookie come Oliveira va meglio, diventa difficile. E per lui non è facile neppure vedere il connazionale Quartararo considerato il nuovo eroe francese».

Pierer confessa che c’è la possibilità che si arrivi al divorzio tra le parti, nonostante un accordo fino a fine 2020: «Sì, a Spielberg mi ha chiesto se potessimo risolvere il contratto consensualmente. Ho dato il mio consenso e mi è sembrato più rilassato poi. Deve dirci se vuole correre fino alla fine dell’anno. Gli abbiamo assicurato che non solleveremo controversie legali, così da consentigli di concentrarsi sulla guida. E’ la soluzione migliore per tutti».

Se Zarco dovesse decidere di lasciare la KTM da subito, trascorrendo a casa il resto del campionato MotoGP, il suo posto verrebbe preso nell’immediato dal tester Mika Kallio. Improbabile rivedere gareggiare Daniel Pedrosa, altro collaudatore della casa austriaca. In ottica 2020 la KTM ha provato ad avviare dei contatti per Jack Miller, che però sembra destinato a rimanere nel team Pramac Ducati dopo che l’idea Jorge Lorenzo è sfumata. Verrò trovata un’altra soluzione per affiancare Pol Espargarò l’anno prossimo. Da capire anche quali opzioni avrò lo stesso Johann.