Andrea Dovizioso motogp austria
Andrea Dovizioso (Getty Images)

Una vittoria veramente fantastica di Andrea Dovizioso nella gara MotoGP di Spielberg. Beffato all’ultima curva un Marc Marquez più forte che mai in Austria. Il forlivese ha difeso il dominio Ducati al Red Bull Ring che dura da quattro anni adesso.

Al Dovi questo successo serviva per tanti motivi. Intanto non vinceva dalla prima gara del campionato in Qatar, in secondo luogo c’era bisogno di rispondere al dominio di Marquez, anche se comunque per il titolo la strada è difficile (58 i punti da recuperare). Inoltre c’erano le recenti voci su un possibile ritorno di Jorge Lorenzo in Ducati che certamente non gli avranno fatto piacere.

MotoGP, Austria 2019: Dovizioso commenta la vittoria della gara

Dovizioso al termine della spettacolare gara ha così parlato ai microfoni di Sky Sport MotoGP, dedicando questo successo anche all’ex addetto stampa Ducati Luca Semprini morto la scorsa settimana: «Questa vittoria è dedicata al nostro amico Luca e anche alla Ducati. Stiamo lavorando tanto e soffrendo, c’è tanto impegno e vincere gare così dà tanta soddisfazione ed energie per il futuro».

Il pilota forlivese è molto soddisfatto per il risultato di oggi a Spielberg, tutt’altro che scontato visto che sembrava che Marquez ne avesse di più: «Certe cose possono succedere quando hai la velocità. Abbiamo lavorato tanto per la gara e si si è visto. Abbiamo avuto anche fortuna perché nessuno sapeva che gomma mettere, noi abbiamo scelto la morbida mentre gli altri quasi tutti la media dietro. Alla fine il lavoro fatto ha pagato, avevo più grip di Marc negli ultimi quattro giri e questo mi ha dato la possibilità di giocarmela. Tenendo duro a metà gara e non prendendo gap, si vede che ha consumato di più la gomma e alla fine non aveva grip a destra. Così ho potuto anche fare quella cosa da pazzo all’ultima staccata, non ce l’avevo in mente».

Gli è stato chiesto del sorpasso all’ultima curva, dove nel 2017 lo stesso Marquez ci aveva provato nei suoi confronti senza però riuscire a batterlo: «Non era una curva dove pensavo di poterci provare. Però quando sono arrivato lì ho pensato che ormai era l’ultima e che al massimo sarei finito lungo, non sarebbe successo nulla. Invece l’ho fatta bene. Probabilmente lui non se l’aspettava, ma neppure io (ride, ndr). E’ un punto dove in genere non si può superare, non è una vera staccata. Se uno chiude fatichi poi. Ma ho fatto molto bene la curva prima, preparandomi perfettamente e gli ero affianco poi. Potevo entrare e lui non è riuscito ad incrociare».

Dovizioso mette il trionfo di oggi al Red Bull tra quelli più belli della sua carriera, non ha troppi dubbi: «Forse questa è anche la numero 1, per tanti motivi. Non avevamo la stessa velocità di Marc in gara. Abbiamo fatto una strategia aggressiva, ma lui di più come sempre. Però ho saputo rispondere, abbiamo lavorato bene».