MotoGP, Ducati rivoleva Lorenzo: arriva l’ammissione di Dall’Igna

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Gigi Dall'Igna Ducati MotoGP
Gigi Dall’Igna (Getty Images)

Il feudo Ducati è rimasto inespugnato. Infatti, oggi in Austria c’è stata la vittoria di Andrea Dovizioso che rappresenta il quarto successo consecutivo della casa di Borgo Panigale al Red Bull Ring.

In questi giorni a Spielberg c’era un’aria un po’ particolare nel paddock, dato che si è parlato con insistenza di un possibile ritorno di Jorge Lorenzo in Ducati. Un’operazione voluta soprattutto da Luigi Dall’Igna, direttore generale ducatista che ha pensato di portarlo nel team cliente Pramac al posto di Jack Miller. Ma alla fine il maiorchino resterà in Honda, visto il contratto fino al 2020, e l’australiano rimarrà nella struttura di Paolo Campinoti.

MotoGP, Lorenzo in Ducati? La verità di Dall’Igna

Proprio Dall’Igna si è presentato ai microfoni di Sky Sport MotoGP per commentare il trionfo di Dovizioso in Austria: «Una prestazione così di Dovi fa piacere a tutti. Ha fatto una gara veramente strepitosa con un’ultima curva clamorosamente bella. Non si può che fare i complimenti a lui oggi, se li merita veramente tutti».

Al direttore generale Ducati viene chiesto anche degli evidenti progressi fatti da Honda sul motore, ormai al livello di quello montato sulla Desmosedici: «Sicuramente Honda è cresciuta a livello di motore, lo abbiamo visto già nei test invernali e poi nel corso della stagione. Hanno fatto un grosso sforzo motoristico e aerodinamico per cercare di recuperare lo spazio che noi avevamo guadagnato negli anni precedenti. Quindi stavolta in Austria era certamente più competitiva che negli anni passati. A maggior ragione Dovi ha fatto una bella gara».

Inevitabile chiedergli dei rumors inerenti il possibile ritorno di Lorenzo e lui non si è sottratto, confermando di fatto di aver esplorato questa possibilità: «Sono il direttore generale di Ducati Corse – spiega – e devo cercare di mettere sulle nostre moto i migliori piloti possibili. Pertanto se c’è un’opportunità è giusto andarla a verificare, poi se si può realizzare o no dipende da tanti fattori. Fa parte del mio lavoro analizzare ogni situazione per mettere i migliori piloti sulle nostre moto, fanno lo stesso anche Honda e Yamaha. Discorso ancora aperto per Jorge? Direi di no, stiamo lavorando per chiudere l’accordo in Pramac e penso che nelle prossime settimane ci sarà una fine a questa storia. Ho rischiato di delegittimare Dovizioso e Petrucci? No».

Infine Dall’Igna ha negato un eventuale addio alla Ducati per trasferirsi in KTM, casa che è alla ricerca di rinforzi nel proprio reparto tecnico per vincere in MotoGP: «Non credo di essere il migliore tecnico, visto che devo ancora vincere un campionato del mondo MotoGP. Comunque non sono sul mercato».