Il giallo del finanziere morto: poteva rivelare i nomi di molti potenti

0
647
Jeffrey Epstein
Jeffrey Epstein (foto dal web)

Il finanziere Jeffrey Epstein è morto apparentemente suicida nel carcere federale in cui era detenuto: l’uomo accusato di abusi sessuali, sfruttamento della prostituzione e traffico di minori, secondo alcuni avrebbe potuto svelare i nomi di alcuni potenti coinvolti nelle sue attività illegali.

Jeffrey Epstein si sarebbe suicidato nella cella del carcere federale di Manhattan in cui era detenuto: a riportare la notizia i media statunitensi, i quali avrebbero precisato che il milionario si sarebbe impiccato. Nella mente di molti, anche in quella del sindaco italo-americano di New York Bill De Blasio, è scattata la teoria del complotto. Epstein, secondo il primo cittadino, avrebbe potuto rivelare i nomi di molti potenti coinvolti nelle sue attività illegali. Già dalle prime fasi di indagini, infatti, sono spuntati fuori i nomi di Donald Trump, Bill Clinton e quello di Andrea, duca di York, secondogenito della regina d’Inghilterra Elisabetta II.

Suicidio Jeffrey Epstein: in molti non credono che si sia semplicemente tolto la vita

Il corpo senza vita di Jeffrey Epstein è stato trovato sabato mattina intorno alle 7.30. Il finanziere era già stato messo, riporta la redazione di Tgcom24, sotto sorveglianza dopo che lo scorso 23 luglio aveva provato a suicidarsi nel carcere di New York. Gestore di hedge fund, in italiano fondo speculativo, era vicino a ricchi e potenti come l’ex presidente Bill Clinton e Donald Trump, ed era stato arrestato a luglio a New York con accuse di traffico sessuale. Epstein non era nuovo a tali accuse: nel 2013 aveva patteggiato una condanna a tredici mesi in una prigione di Palm Beach per crimini connessi alla prostituzione. Nelle ultime ore avevano iniziato a circolare, riporta Tgcom24, alcuni documenti riguardanti l’inchiesta a carico del finanziere che contenevano dettagli scabrosi ed imbarazzanti. Il carteggio si basava sostanzialmente sulle testimonianze di alcune delle vittime, soprattutto quella di Virginia Robert Giuffre, che ha accusato il finanziere di averla ridotta come una “schiava sessuale” quando aveva solo 14 anni.

Sempre Virginia Robert Giuffre avrebbe raccontato di essere stata costretta nel 2001, quando era solo una ragazzina, ad avere rapporti sessuali anche con altri personaggi noti, tra cui il principe Andrea duca di York, secondogenito della regina Elisabetta II: da Buckingham Palace la smentita e la dichiarazione di totale estraneità dei fatti del duca.  La giovane avrebbe chiamato in causa per abusi altresì Alan Dershowitz, un famoso avvocato americano, professore emerito ad Harvard e ospite televisivo, l’ex governatore dello stato del New Mexico, Bill Richardson, e l’ex senatore George Mitchell.

Sindaco di New York Bill De Blasio: “Cosa sapeva?”

A mostrare scetticismo circa l’ipotesi del suicidio di Jeffrey Epstein, è stato il Sindaco di New York Bill De Blasio. Il primo cittadino Italo-americano avrebbe dichiarato alla BBC: “Quello che tanti di noi vorrebbero conoscere è: cosa sapeva. Quanti altri milionari e miliardari erano parte delle attività illegali in cui lui era impegnato?“. De Blasio ha concluso dicendo: “Quelle informazioni non sono morte con Jeffrey Epstein, devono essere indagate”. Sul caso Epstein è intervenuta anche la deputata americana Alexandria Ocasio-Cortez:Abbiamo bisogno di risposte, molte risposte” alludendo alla possibilità che sulla morte in carcere del finanziere non sia stata detta tutta la verità.

Epstein era stato arrestato il 6 luglio con l’accusa di aver pagato delle ragazze sotto i 18 anni, riporta la redazione di Tgcom24, per avere delle prestazioni sessuali nelle sue case di Manhattan e in Florida tra il 2002 e il 2015. Inoltre era stato anche accusato di aver pagato potenziali testimoni: ad attenderlo una possibile condanna a 45 anni di reclusione. Il suo arresto aveva fatto immediatamente pensare alle frequentazioni del finanziere con personalità dall’alto profilo: quella con Donald Trump, con l’ex presidente Bill Clinton ed anche a quella con il principe Andrea, secondo genito della Regina d’Inghilterra Elisabetta II. Il nome del Duca di York, peraltro, sarebbe stato collegato a quello di Epstein da una testimone chiave Virginia Robert Giuffre. Donald Trump, tuttavia, lo scorso mese aveva precisato di non avere rapporti con Epstein da oltre 15 anni e di non essere affatto un suo fan.

Il finanziere 66enne si sarebbe tolto la vita all’indomani della divulgazione di alcune carte dell’inchiesta a suo carico che avrebbero fatto emergere dei dettagli scabrosi. Già in precedenza, tuttavia, Epstein aveva mostrato degli intenti suicidi: dopo il suo arresto avvenuto il 6 luglio, era stato trasferito presso il Metropolitan Correctional Center di New York e lì era stato trovato in cella con ferite al collo e portato in ospedale.

Leggi anche —> Omicidio-suicidio durante le vacanze: gli inquirenti trovano un biglietto