Andrea Dovizioso
Andrea Dovizioso (Getty Images)

Andrea Dovizioso ha sfiorato il titolo MotoGP nel 2017 e sperava che il 2019 potesse essere l’anno giusto. Tuttavia, sta nuovamente facendo i conti con un Marc Marquez fenomenale e quasi imbattibile.

Alla vigilia della gara in Austria sono 63 i punti che separano l’italiano e lo spagnolo in classifica, una situazione che obbliga il pilota Ducati a vincere. A Spielberg in questi anni ha sempre vinto la casa di Borgo Panigale: 2016 Iannone, 2017 Dovizioso e 2018 Lorenzo. E proprio di Jorge si parla molto adesso, visto che sembrano esserci dei contatti per trasferirsi nel team cliente ducatista Pramac lasciando Honda con un anno di anticipo. Operazione complicata.

MotoGP: Dovizioso su Lorenzo, critiche, Marquez, Rossi e ritiro

Dovizioso ha concesso un’intervista al quotidiano Marca ed è stato inevitabile rispondere a una domanda inerente le voci che danno Lorenzo di ritorno in Ducati: «Non mi riguarda, io penso solamente al raggiungimento dei risultati. Adesso in Austria siamo concentrati sul vincere nuovamente, è importante. Quelle sono cose che riguardano Ducati. Non condizionano il mio contratto e il mio futuro, non è un aspetto che mi influenzerà».

Al due volte vice-campione del mondo MotoGP è stato chiesto anche di alcune critiche che riceve, nello specifico quelle che lo indicano come poco aggressivo e poco propenso al rischio: «Posso sembrare meno aggressivo di quanto non lo sia in realtà, ciò perché il mio modo di guidare è molto dolce. Questo devia sempre un po’ la realtà. Guido in un modo che dà l’impressione che non stia spingendo troppo, ma questo non significa che non sia aggressivo. Non condivido quel pensiero. Rischio poco? Anche questo è un presupposto basato su ciò che la gente vede, ma dipende… Se comparato con altri piloti, allora sì».

Un’altra osservazione che viene fatta nei confronti di Dovizioso è che per dare il meglio debba avere una spinta, come lo è stata l’arrivo di Lorenzo in Ducati nel 2017. Il forlivese replica: «Anche questa percezione non è corretta al 100%. Fa parte dei discorsi che la gente legge, ma è lontano dalla realtà».

Al pilota 33enne viene chiesto anche in cosa si somiglino e in cosa differiscano due campioni come Marc Marquez e Valentino Rossi: «Penso che, come tutti i campioni, siano spietati in termini di risultati. Sono come leoni, quando si vedono davanti a una preda la divorano. Le differenze non so dirle, perché di Marquez abbiamo vissuto meno anni e di Rossi il doppio. Valentino all’età di Marc era una cosa e poi è cambiato. Per me, Valentino è cambiato molto durante la sua carriera».

Dovizioso non pensa ancora ad un eventuale ritiro, nonostante la non giovanissima età. Sogna ancora di raggiungere l’obiettivo più importante per chi approda nella classe regina del Motomondiale: «Non ho fissato la data del ritiro perché mio obiettivo è vincere il titolo mondiale MotoGP. Voglio provarci con tutte le mie forze. Voglio rimanere in MotoGP fino a quando sarò in un progetto che può portarmi alla vittoria». Vedremo se Andrea riuscirà a coronare il proprio sogno.