bautista redding Superbike
Alvaro Bautista e Scott Redding (Getty Images)

Sembra ormai fatta per il passaggio di Alvaro Bautista in Honda dal 2020. Nonostante i tentativi di Ducati di rinnovare il suo contratto in scadenza a fine anno, il pilota spagnolo ha deciso di proseguire la propria carriera in Superbike con un altro team.

Ci aveva già pensato il direttore sportivo ducatista Paolo Ciabatti a far intendere che il raggiungimento dell’accordo fosse difficile. Oggi a Sky Sport MotoGP da Brno sono arrivate anche le dichiarazioni di Simone Battistella, manager di Bautista e anche di Andrea Dovizioso. Queste le sue parole sul delicato argomento: «Non abbiamo trovato un accordo con Ducati, quindi non c’è la firma. Noi stiamo parlando con altre squadre e loro con altri piloti. Nei prossimi giorni le idee saranno più chiare».

Superbike, Bautista in Honda dal 2020. Redding in Ducati?

A Battistella è stato domandato anche se vi sia ancora del margine per Ducati per provare a raggiungere un’intesa che oggi appare improbabile: «Finché non si firma c’è sempre, anche perché il rapporto è ottimo. Però vedo difficile trovare un accordo, ma mai dire mai. Tecnicamente non ci sono problemi, però dire che è solo una questione economica sarebbe sbagliato. Diciamo che le condizioni generali per firmare un nuovo contratto non sono state trovate».

Il manager di Bautista non vuole ridurre tutto a un problema di soldi, ma è evidente che l’offerta di ingaggio della Ducati sia l’ago della bilancia. Altri motivi per rifiutare non ce ne sono, visto che lo spagnolo in sella alla Panigale V4 R si è rivelato fortissimo e con un anno di esperienza alle spalle avrebbe potuto fare ancora meglio. Ma, salvo sorprese clamorose, nel 2020 lo vedremo correre con la nuova Honda che dovrebbe essere svelata all’EICMA 2019 a Milano.

Ducati per sostituire Bautista punta su Scott Redding. Qualcosa in più di un semplice “piano B” dato che il rider britannico ha avuto esperienza nel Motomondiale, MotoGP inclusa, e adesso sta correndo con successo nel British Superbike Championship. E’ leader della classifica piloti BSB e l’approdo nel campionato WorldSBK è un suo obiettivo. Sembra che la BMW si sia fatta avanti per affidargli la S1000RR che oggi è di Markus Reiterberger, deludente al cospetto di un compagno molto competitivo come Tom Sykes.

Ciabatti a Speedweek ha confermato che l’idea Redding è concreta, anche se i discorsi non sono partiti: «Lui sarebbe una scelta naturale. È in testa al campionato britannico, è un pilota Ducati, veloce e giovane e sappiamo che ha un buon feeling con la moto. Dobbiamo anche parlare con il suo capo squadra Paul Bird, che ha un contratto con lui per un altro anno. Non so se abbia delle clausole che gli consentano di liberarsi. Non ne abbiamo ancora parlato».