Lo rimandano a casa per una polmonite: uomo muore a 47 anni

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Ospedale
Ospedale (foto dal web)

Massimiliano Fabbris, meccanico e figura storica del Parolin Racing Kart, è morto dopo essere rientrato a casa in seguito ad una visita in ospedale all’esito della quale gli era stata diagnosticata una presunta polmonite.

È successo a Fellette di Romano d’Ezzelino, Vicenza: Massimiliano Fabris, meccanico della Parolin Racing Kart, 47 anni, è morto in circostanze ancora da chiarire. L’uomo, qualche giorno fa, si era recato in ospedale dove i medici gli avevano diagnosticato una comunissima polmonite. Rientrato a casa, tuttavia, dopo 24 ore le sue condizioni sono peggiorate ed è deceduto. Sulla salma del 47enne è stata disposta l’autopsia per chiarire le cause del decesso.

Muore a 47 anni in circostanza ancora da chiarire: era stato dimesso dall’ospedale per una comunissima polmonite

Era arrivato all’Ospedale di San Bassiano con febbre alta e lamentando un malessere generale: secondo i medici il suo sarebbe stato un comunissimo caso di polmonite. Tuttavia, una volta dimesso, dopo 24 ore le condizioni di salute di Massimiliano Fabbris sono precipitate e l’uomo è deceduto. Il 47enne si trovava in casa in compagnia della moglie: è stata proprio quest’ultima ad avvertire repentinamente i soccorsi e ad aver assistito senza poter far nulla, riporta la redazione di Fanpage, alla morte di Fabbris. I sanitari del 118 hanno provato a rianimare l’uomo per più di mezz’ora ma senza alcun risultato, dichiarando il decesso nella notte a cavallo tra mercoledì e giovedì.

Meccanico e figura storica nel mondo dei kart, Massimiliano Fabbris ha lasciato un vuoto incolmabile in tutti coloro che lo conoscevano. Proprio la Parolin Racing Kart ha pubblicato un messaggio di cordoglio: “La scorsa notte ci ha lasciati all’improvviso una persona per noi speciale, Massimiliano Fabris. Al nostro fianco sin dagli inizi, con lui – riporta la redazione di Fanpageabbiamo condiviso sconfitte e trionfi. Abile collaboratore, sempre disponibile, con una passione immensa per il suo lavoro. Il suo contributo in tutti questi anni è stato qualcosa di eccezionale e di questo gliene saremo sempre grati. Sei un pezzo della nostra storia. Riposa in pace Max“. Al momento non si conoscono le cause che hanno condotto al decesso dell’uomo e per tali ragioni è stata disposta l’autopsia di cui ora si attendono i risultati.

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