Jorge Lorenzo quando vestiva i colori della Ducati (Foto Ducati)
Jorge Lorenzo quando vestiva i colori della Ducati (Foto Ducati)

MotoGP | Scoppia la guerra in Ducati: mezza squadra non rivuole Jorge Lorenzo

Il possibile ritorno di Jorge Lorenzo in Ducati, seppure vestendo i colori del team satellite Pramac, è la clamorosa voce di mercato piloti che è esplosa nel paddock del Gran Premio d’Austria di MotoGP. Scatenando, come era prevedibile, una ridda di opinioni contrastanti, non solo tra gli addetti ai lavori, ma anche all’interno della stessa Rossa di Borgo Panigale.

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Prima di tutto, infatti, l’idea di ritrovarsi di nuovo come compagno di marca un cliente scomodo come il cinque volte iridato non può essere accolta con piacere dagli attuali piloti ufficiali. Dovizioso e Petrucci vivono il riavvicinamento a Lorenzo come una mancanza di fiducia nei loro confronti, ed è difficile dar loro torto: specialmente in un momento in cui il loro rapporto con il direttore generale Gigi Dall’Igna è ai minimi storici, visto che il boss rimane convinto che il calo di rendimento della Ducati sia tutta colpa dei suoi portacolori.

L’ambiente Ducati è in subbuglio

Riabbracciare un campione del mondo, che sul finale del suo biennio in rosso aveva trovato un buon feeling con la Desmosedici tanto da portarla più volte alla vittoria, e che resta un talento indiscusso e potenzialmente capace di battere Marc Marquez, rappresenta dunque un’indubbia opportunità per la Casa bolognese. Ma l’altra faccia della medaglia è il rischio di destabilizzare i già fragili equilibri interni alla squadra. “Non credo che Jorge condizionerebbe la nostra stagione”, ha ribattuto gelido Desmodovi, con un volto visibilmente contrariato. “Non mi riguarda, non mi interessa”, ha tagliato corto dal canto suo Petrux.

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Per una scuderia che all’inizio dell’anno puntava tutto sull’unità d’intenti e sulla progettualità comune, grazie anche alla consolidata amicizia tra i suoi due piloti ufficiali, questa mossa rappresenterebbe una netta inversione di rotta. E non necessariamente positiva. Pure il direttore sportivo Davide Tardozzi non sembra troppo convinto: “Non so, dovete chiedere a Gigi, Paolo e Domenicali. Queste cose le decidono i piani alti”. E infatti i principali sponsor del ritorno di fiamma con Jorge Lorenzo sono proprio i massimi vertici della Ducati: il suo storico sostenitore Dall’Igna e l’amministratore delegato Claudio Domenicali, che sembra essersi pentito di quell’uscita dopo il Gran Premio di Catalogna 2018 con cui licenziò in mondovisione il maiorchino.

Il “no” della Pramac

La situazione, insomma, è tale che perfino la Pramac rischia di subire suo malgrado la decisione su un loro pilota presa dall’alto. Il team satellite, infatti, vorrebbe rinnovare con Jack Miller, un pilota nel quale ha creduto prima di tutti e che ora li sta ripagando con i risultati: “Abbiamo iniziato con lui un progetto con l’anno scorso, lo stiamo portando avanti quest’anno ed è l’unico che prendiamo in considerazione, con il massimo impegno”, ha messo in chiaro il team principal Francesco Guidotti ai microfoni di Sky Sport. Al momento, Pramac mette il veto su Jorge Lorenzo, e questo weekend, a sorpresa, arriverà nel paddock l’amministratore delegato Paolo Campinoti in persona, con l’obiettivo di prolungare il contratto con Miller. Chi avrà l’ultima parola?

Fabrizio Corgnati