michael ruben rinaldi
Michael Ruben Rinaldi (Getty Images)

Dopo aver corso solamente le gare europee nel campionato mondiale Superbike 2018, quest’anno Michael Ruben Rinaldi è diventato un pilota titolare a tutti gli effetti. Ha trovato posto nel team Barni Racing di Stefano Barnabò, sostituendo lo spagnolo Xavi Fores.

Una stagione non semplice per il pilota riminese che, come gli altri colleghi Ducati escluso Alvaro Bautista, ha dovuto lottare per adattarsi alla nuova Panigale V4 R. Comunque è stato in top 10 in dodici gare sulle venticinque disputate e ha collezionato tre ritiri. I migliori piazzamenti sono stati il quarto posto di Gara 2 a Jerez e il quinto di Gara 2 a Misano. 97 i punti totali messi assieme e undicesimo posto nella classifica piloti SBK 2019 a quattro round dal termine del campionato.

Superbike, Rinaldi sogna un grande futuro

Rinaldi ha concesso un’intervista al sito ufficiale WorldSBK.com ed è stato interpellato sulle sue ambizioni per il futuro: «Non so dove sarò tra dieci anni. Nel nostro sport è difficile fare delle previsioni perché le cose cambiano velocemente. Certo, mi sono prefissato degli obiettivi personali, come quello di vincere il titolo nel WorldSBK. Ma per il momento è ancora troppo presto per pensarci, il mio attuale obiettivo è quello di crescere e di acquisire esperienza anno dopo anno».

Il pilota del team Barni Racing Ducati non nasconde il desiderio di approdare in MotoGP un giorno, un sogno non facile da realizzare e che passa attraverso le vittorie in Superbike: «La MotoGP è il sogno di qualsiasi pilota fin dall’infanzia e, ovviamente, è anche il mio. Però per poterci arrivare devi diventare un campione del mondo. Chissà, se sei giovane e vinci il titolo nel WorldSBK potresti avere una buona possibilità di passare in MotoGP però devi essere veloce e fare la differenza anche in altre categorie».

Il campione europeo Superstock del 2017 sente di essere progredito e punta a migliorare costantemente: «Ho imparato a gestire la pressione in questi anni. È normale essere nervosi quando le cose non vanno bene o se le aspettative sono troppo alte, però adesso gestisco meglio questa situazione».

Sicuramente il suo obiettivo per gli ultimi quattro round della stagione SBK sarà quello di arrivare tra i primi dieci della classifica finale. Sandro Cortese, rookie del team GRT Yamaha, è a soli 3 punti di distanza. Tra Portimao, Magny-Cours, San Juan e Losail cercherà di fare i migliori risultati possibili.