Carabiniere ucciso, parla l’avvocato della vedova: cosa hanno scoperto gli inquirenti

Carabiniere ucciso
Fiori davanti alla Caserma dei Carabinieri dove prestava servizio il vice brigadiere Mario Cerciello Rega, ucciso giovedì notte a coltellate (Getty Images)

L’avvocato Mario Ferrandino, legale della vedova di Mario Cerciello Rega, il carabiniere ucciso in servizio a Roma, ha commentato il nuovo sopralluogo effettuato dai Ris nella stanza d’albergo di Finnegan Elder Lee e Gabriel Natale Hjort.

Il legale della vedova di Mario Cerciello Rega, in un’intervista rilasciata alla redazione di Fanpage, ha parlato dei risultati del secondo sopralluogo effettuato dai Ris all’interno della camera d’albergo dei due americani coinvolti nella morte del vicebrigadiere. Il legale ha spiegato che quanto rinvenuto potrà essere utile ai fini del processo.

Parla Mario Ferrandino, legale della vedova del Carabiniere ucciso: “Tracce di sangue nel controsoffitto

Mario Ferrandino, legale della vedova del carabiniere Mario Cerciello Rega ucciso a Roma la notte tra il 25 ed il 26 luglio scorso ha rilasciato un’intervista alla redazione di Fanpage, durante la quale ha parlato di quanto emerso a seguito della seconda ispezione avvenuta nella camera d’albergo dei due giovani americani ritenuti responsabili della morte del vicebrigadiere. L’avvocato della donna avrebbe detto: “Sono stati svolti accertamenti ripetibili e irripetibili in modo molto certosino e c’è massima attenzione a ogni dettaglio. Dettagli, che poi diverranno molto utili a processo“. Nell’ultimo sopralluogo effettuato ieri dai Ris sono stati rinvenute – all’interno della camera d’albergo – tracce di sangue nel controsoffitto dove è stata nascosta l’arma con la quale è stato ucciso il vicebrigadiere Rega. Un coltello da marines che Finnegan Elder Lee avrebbe portato con sé dalla California. Alla domanda dell’intervistatore circa la richiesta di scarcerazione presentata dai giovani americani avrebbe invece risposto: “Non dovete chiedere a me cosa ne penso“. Per conoscere gli esiti della seconda ispezione effettuata dai Ris nella stanza 109 dell’Hotel Le Meridien dovranno trascorrere sessanta giorni.

Riguardo alla circostanza secondo cui Cerciello Rega fosse senza pistola a causa di una banale dimenticanza, il legale della vedova avrebbe riferito: “Non auspichiamo nulla come difesa per le indagini. Ci sentiamo garantiti dagli inquirenti e dai magistrati“. L’avvocato Ferrandino si è detto fiducioso su quella che sarà la fine delle indagini, spiegando, riporta Fanpage che anche se gli avvocati dei due californiani hanno chiesto di visionare le telecamere di sicurezza di tutta la zona perché titubanti circa la ricostruzione dei fatti, non ha dubbi su come proseguirà la vicenda: “Sono convinto che tutto sarà ben delineato“.

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