Andrea Dovizioso sul podio del GP della Repubblica Ceca di MotoGP a Brno (Foto Ducati)
Andrea Dovizioso sul podio del GP della Repubblica Ceca di MotoGP a Brno (Foto Ducati)

MotoGP | Ultima chance per la Ducati: se non vince in Austria, per lei è la fine

Domenica, nel Gran Premio della Repubblica Ceca, la Ducati ha piazzato due suoi piloti sul podio, proprio come un anno fa. Ma c’è una bella differenza: nella passata edizione Andrea Dovizioso e Jorge Lorenzo firmarono una doppietta, stavolta Desmodovi e il satellite Jack Miller si sono dovuti accontentare dei gradini più bassi. Là davanti, manco a dirlo, sempre il solito Marc Marquez, forte di una superiorità schiacciante che gli ha permesso di distanziare le Rosse di quasi due secondi e mezzo alla bandiera a scacchi.

-> Per restare aggiornato sulle ultime notizie di F1, MotoGP e Superbike CLICCA QUI

E questo è un grosso problema. Perché va bene finché il Cabroncito domina in gare come quella precedente al Sachsenring, su piste dove è sempre stato imprendibile, grazie a quel senso antiorario di marcia che tradizionalmente lo favorisce. Ma un Marquez che inizia a vincere, anzi, a stravincere anche in circuiti come Brno, che in passato non sono stati mai suoi amici, significa che per gli avversari rimangono ben poche speranze.

Marquez lascia solo le briciole alla Ducati

Primo fra tutti, appunto, Andrea Dovizioso, che comunque rimane l’unico baluardo contro un monologo assoluto del sette volte iridato. È vero, a Brno il forlivese è comunque tornato sul podio dopo tre weekend consecutivi di assenza per colpa di una serie di gare storte, ma questo premio di consolazione non può certo bastargli. Non in un Gran Premio che dodici mesi fa fu capace di vincere, e dove dunque l’obiettivo non era quello di difendersi e limitare i danni, ma andare all’attacco e rimontare. Così non è stato, anzi: l’accoppiata MarquezHonda ha guadagnato altri cinque punti di vantaggio in classifica generale.

Dall’inizio della stagione la moto bolognese è riuscita a stare davanti alla rivale nipponica solo in due occasioni: con Dovizioso all’esordio stagionale in Qatar, e con Petrucci in volata al Mugello. In entrambi i casi Marquez, comunque, è arrivato al traguardo secondo, ad un soffio. Poi, quando ha iniziato a vincere, non ce n’è più stato per nessuno: dal momento in cui si è portato in testa al campionato, il campione catalano ha costantemente incrementato il suo vantaggio, fino a portarlo ai 63 punti attuali.

Occasione da non perdere al Red Bull Ring

Una brutta notizia per il Motomondiale, che rischia di affrontare la seconda metà del calendario con un esito scontato, senza sussulti che possano regalare spettacolo ai tifosi, ma naturalmente una notizia ancora peggiore per la Ducati. Quel titolo che nell’inverno scorso era l’obiettivo dichiarato di Borgo Panigale sta sfuggendo via, ma almeno teoricamente è ancora alla portata. Per continuare a inseguire il sogno pazzesco della rimonta, però, bisogna sfruttare al massimo ciascuna delle poche occasioni che ancora restano a disposizione. Ricominciare a vincere, e subito, sperando oltretutto di piazzare quanti più piloti tra sé e il leader del campionato.

Per questo il Gran Premio d’Austria in programma questo fine settimana al Red Bull Ring ha davvero il sapore dell’ultima chance. Questo è il tracciato dove in assoluto il dominio della Ducati è apparso finora più completo: la Desmosedici è arrivata prima per tre volte su tre dal ritorno in calendario di questa tappa. Qualunque altro risultato che non fosse la vittoria, dunque, rappresenterebbe una delusione totale. Per Andrea Dovizioso, chiamato a ripetere quel duello da cineteca che lo vide trionfare nel 2017. E per la Rossa, chiamata a tirare fuori qualche soluzione tecnica che le permetta di riacciuffare una Honda ormai fuori portata.

Leggi anche -> Petrucci: “La Ducati non dominerà più in Austria? Spero di no, ma…”

Fabrizio Corgnati