Carabiniere ucciso: “Brugiatelli ha fatto un gran casino, ha detto un sacco di bugie”

Funerali carabiniere
I funerali di Mario Cerciello Rega, il carabiniere ucciso a coltellate mentre era in servizio (Getty Images)

Il parcheggiatore abusivo Tamer Salem, testimone delle ore precedenti dell’omicidio di Mario Cerciello Rega, il carabiniere ucciso a Roma, ha fornito la sua versione dei fatti in un’intervista concessa a Repubblica.

Continuano senza sosta le indagini degli inquirenti per risalire alla dinamica esatta di quanto accaduto quella maledetta notte tra il 25 ed il 26 luglio scorso quando il vicebrigadiere dei carabinieri Mario Cerciello Rega è stato ucciso con diverse coltellate nel tentativo di arrestare due giovani americani. Diverse sono le ipotesi emerse in questi giorni grazie anche alle testimonianze di alcune persone che quella sera si trovavano nei pressi di via Pietro Cossa, a Prati, luogo dove è avvenuta l’aggressione al militare. Tra i testimoni delle ore precedenti al delitto ci sarebbe anche un parcheggiatore abusivo che ha rilasciato alcune dichiarazioni alla redazione di Repubblica.

Carabiniere ucciso: la versione del parcheggiatore abusivo testimone del delitto

Un parcheggiatore abusivo di Roma, Tamer Salem è tra i testimoni oculari delle ore precedenti all’omicidio del brigadiere dei carabinieri Mario Cerciello Rega, ucciso nella notte tra il 25 ed il 26 luglio scorso a coltellate nel tentativo di arrestare due giovani americani. Tamer ha rilasciato un’intervista alla redazione di Repubblica raccontando alcuni particolari di quanto accaduto quella sera. Il parcheggiatore smentisce quanto scritto nell’ordinanza della magistratura, dove si legge che Sergio Brugiatelli e Gabriel si sarebbero spostati verso un luogo appartato, mentre Finnegan sarebbe rimasto stordito su una panchina e Brugiatelli aveva lasciato incustoditi lo zaino e la bicicletta in piazza Mastai. Tamer afferma, invece, che i tre sono prima arrivati a piazza Mastai “strafatti, ridevano, sembravano vecchi amici. Erano già imbottiti“, poi si sarebbero diretti insieme verso l’Alcazar e Bruganelli non avrebbe lasciato incustoditi zaino e bici: “non se ne separa mai, mica è matto a lasciare telefonino, documenti e soldi su una panchina di venerdì notte“. Alla domanda se conoscesse Brugiatelli, il parcheggiatore risponde: “Lo vedo spesso. Uno che viene a Mastai a farsi le canne e che la droga la tratta“. Il testimone poi si sofferma su quanto visto all’arrivo dei carabinieri: “Ho visto – riporta Repubblicadue carabinieri arrivare su una moto. Non li conoscevo, non erano del comando di Trastevere. Due pischelli. Sono scesi e sono andati verso l’Alcazar. Ho sentito chiaramente: ‘Carabinieri’. E li ho visti tirare fuori i tesserini. A quel punto Sergio è salito sulla bicicletta ed è scappato in Viale Trastevere, verso Piazza Belli. I due americani sono venuti verso di me correndo, hanno attraversato Piazza Mastai e si sono allontanati in Via della Luce. Anche loro – prosegue il parcheggiatore- direzione Piazza Belli. I due carabinieri hanno inseguito i ragazzi, inutilmente“. Talem poi dice che Brugiatelli aveva ancora lo zaino in spalla e non sa dire quando i due ragazzi glielo avrebbero sottratto. Infine il parcheggiatore afferma: “Sono convinto – riporta Repubblicache i carabinieri abbiano seguito i tre da Piazza Trilussa, li hanno pedinati. E Brugiatelli ha fatto un gran casino. Ha portato questi americani, drogati e violenti, nella nostra zona. E ha detto un sacco di bugie“.

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