Omicidio Sarah Scazzi: le attività di Sabrina e Cosima in carcere

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Sabrina Misseri e Sarah Scazzi (foto dal web)

Sabrina Misseri e Cosima Serrano stanno scontando la propria pena all’ergastolo per l’omicidio di Sarah Scazzi in carcere, dove partecipano ad attività organizzate dal penitenziario.

Qualche giorno fa, l’avvocato Franco Coppi, difensore di Sabrina Misseri e Cosima Serrano, condannate all’ergastolo per l’omicidio di Sarah Scazzi, ha rilasciato un’intervista parlando del caso. L’avvocato si è detto sicuro dell’innocenza delle due donne che adesso stanno scontando la loro pena nel carcere di Taranto, dove hanno svolto alcune attività organizzate dal penitenziario.

Omicidio Sarah Scazzi: l’avvocato Coppi convinto dell’innocenza di Sabrina e Cosima

Nei giorni scorsi si è tornato a parlare di uno dei casi di cronaca più rilevanti che hanno sconvolto l’Italia intera, l’omicidio di Sarah Scazzi, commesso il 26 agosto del 2010. La ragazza di 15 anni scomparve da Avetrana (Taranto) il 26 agosto del 2010, ma il suo corpo venne ritrovato solo dopo circa un mese e mezzo grazie alla confessione dello zio Michele Misseri che indicò agli inquirenti il luogo dove era stato occultato, un pozzo di raccolta delle acque sito in Contrada Mosca. Dopo una delicata e complessa fase d’indagine da parte degli investigatori, iniziarono i processi per l’omicidio di Sarah. La Corte di Cassazione il 21 febbraio 2017 ha confermato la condanna in via definiva, all’ergastolo per Sabrina Misseri e Cosima Serrano, rispettivamente cugina e zia della vittima, ad otto anni per Michele Misseri accusato di soppressione di cadavere ed inquinamento delle prove, a 4 anni e 11 mesi per Carmine Misseri ed ad un anno e quattro mesi per Russo jr. e Giuseppe Nigro per favoreggiamento personale. A parlare del caso è stato l’avvocato di Sabrina e Cosima, Franco Coppi, il quale durante un’intervista al quotidiano Il Foglio si è detto certo dell’innocenza delle due donne che hanno presentato ricorso presso la Corte Europea dei Diritti Umani, la quale ritenendo ammissibile la richiesta dovrà esprimersi sulla vicenda entro un paio di anni. Attualmente le due donne stanno scontando la loro pena all’ergastolo presso il carcere di Taranto, dove, secondo quanto riportato in un articolo del 2017 de La 27esima ora de Il Corriere della Sera, avrebbero partecipato un corso di storia dell’arte. Inoltre Cosima e Sabrina avrebbero partecipato a diverse attività di rieducazione dell’istituto penitenziario e quest’ultima avrebbe anche conseguito diploma di scuola superiore.

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