MotoGP Brno, le pagelle: promossi Dovizioso e Rossi, bocciati i compagni

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Il podio della MotoGP a Brno: Marc Marquez, Andrea Dovizioso e Jack Miller (Foto Michelin)
Il podio della MotoGP a Brno: Marc Marquez, Andrea Dovizioso e Jack Miller (Foto Michelin)

MotoGP | Brno, le pagelle: promossi Dovizioso e Rossi, bocciati i compagni

C’è solo il Marcziano. L’alieno della MotoGP sbarca di nuovo sulla terra a Brno e il Gran Premio della Repubblica Ceca si trasforma di nuovo in un suo splendido monologo, ancora più brillante di molte altre volte. Dietro di lui promossi, tra gli altri, i nostri Andrea Dovizioso e Valentino Rossi; bocciati i loro compagni di squadra in Ducati e Yamaha, Danilo Petrucci e Maverick Vinales. Ecco i voti nelle consuete pagelle dopo-gara di TuttoMotoriWeb.com.

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Marc Marquez: voto 10 e lode. Proprio quando pensi di aver visto la massima espressione del talento disumano e della classe cristallina del Cabroncito, lui riesce a spostare l’asticella ancora più in alto. Al sabato, la pole position con le gomme da asciutto su pista bagnata è un capolavoro. Alla domenica, quando cambia ritmo fa letteralmente il vuoto alle sue spalle. Fenomenale, punto e basta.

Andrea Dovizioso: voto 9. Lui continua a dare il massimo ed è ancora una volta il primo degli umani. Il suo passo gara è buono, ma non all’altezza di quello di Marquez, che al momento giusto scappa via. A deludere, semmai, è la sua Ducati, che anche un anno fa a Brno piazzò due moto sul podio, ma al primo e al secondo posto. C’è una bella differenza.

Jack Miller: voto 8. Anche in Repubblica Ceca si va a prendere il podio, e si dimostra non inferiore (anzi) a Danilo Petrucci. È un pilota ormai solido e maturo, che vale la promozione nella squadra ufficiale, anche se per ora la Ducati ha deciso di puntare (non senza ragioni) su Petrux.

Valentino Rossi: voto 6,5. Almeno è tornato il migliore dei piloti Yamaha, ma è una magra consolazione. La realtà è che il suo sesto posto è appena decoroso, ma in gran parte frutto dell’evidente lentezza della sua Yamaha in rettilineo, che gli fa perdere ben quattro giri e mezzo perfino per superare la più lenta Ktm di Pol Espargaro.

Alex Rins: voto 6. Nella prima parte di gara sembra più veloce anche di Dovizioso, poi sul finale cala a picco e perde anche il posto nei primi tre. Misteriose le ragioni: lui sostiene di aver avuto, ad un certo punto, la sensazione che la ruota posteriore stesse per scoppiare, e di aver rallentato per questo motivo.

Pecco Bagnaia: voto 6. Voto d’incoraggiamento, ma non certo immeritato. Il dodicesimo posto può sembrare poca roba, ma è il suo miglior piazzamento finora in MotoGP. Già arrivare al traguardo, per un pilota che quest’anno è caduto cinque volte, è un buon inizio; farlo addirittura in zona punti, dopo aver lottato per ribaltare un pessimo inizio di weekend, è ancora meglio. Da qui può iniziare a costruire.

Danilo Petrucci: voto 5. L’attenuante, nemmeno troppo generica, è il lutto per il suo addetto stampa, ma soprattutto amico, Luca Semprini. Comprendiamo molto bene lo stato psicologico in cui il povero Petrux ha affrontato questa gara, che però purtroppo si è riflesso anche nelle sue prestazioni: ha corso sempre in difesa, faticando specialmente nella prima metà, e scivolando all’ottavo posto.

Maverick Vinales: voto 4. Nelle giornate buone, va fortissimo; ma in quelle negative, va veramente troppo troppo piano. Sbaglia fin dalla partenza, viene risucchiato nella pancia del gruppo e da lì non riemerge più. Il suo rendimento così incostante non è degno di un pilota che, almeno nelle sue intenzioni, vorrebbe lottare per il Motomondiale.

Fabrizio Corgnati