Leclerc salvato dall’elicottero in Ungheria: ecco perché

Charles Leclerc (Getty Images)

F1 | Leclerc salvato dall’elicottero in Ungheria: ecco perché

Uno dei rari momenti di azione del recente GP di Budapest è stato il contatto al primo giro tra Charles Leclerc e Valtteri Bottas. Un episodio, quello, che di fatto è costato un piazzamento sul podio al finnico della Mercedes. Rientrato subito ai box con l’ala anteriore danneggiata, il #77 è stato costretto a dare vita ad una rimonta non certo agevole su un tracciato tortuoso e lento che alla fine, pur potendo contare sulla potente W10, non lo ha condotto oltre l’ottava posizione.

Forse consapevole di essersi giocato la conferma a Stoccarda per questo risultato ovviamente al di sotto delle attese della vigilia, il driver di Nastola non è riuscito a trattenere il suo disappunto per l’accaduto.

Quando ho guardato l’onboard, e visto quello di Vettel era chiaro che io stessi andando dritto. Leclerc era alla mia destra e sarebbe stato davanti a me in ogni caso prima della curva 4“, ha sostenuto il finnico analizzando la toccata. “Poi però ha cambiato direzione e io non ho avuto tempo di reagire. Mi piace la corsa dura, ma la sua manovra è stata completamente non necessaria e di certo ha compromesso la mia gara. Lui invece è stato abbastanza fortunato da non riportare forature“.

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Perché Leclerc non ha ricevuto penalità?

Se la collisione tra la Mercedes e la Ferrari è stata messa in nota dai commissari, alla fine non è arrivata alcuna penalizzazione per il monegasco della Rossa, incolpato dal 29enne di averlo speronato.”Stando a quello che ho potuto verificare dalle immagini proposte dall’elicottero, è stata l’ala anteriore di Bottas a colpire la ruota posteriore sinistra di Leclerc“, ha spiegato il direttore di gara Michael Masi. “Dunque non vi è stata alcuna scorrettezza”.

In verità dal video proposto da Stoccarda ripreso dalla vettura del nordico, sembrava che fosse stato il ferrarista a muoversi in maniera illecita verso l’avversario.

“Gli on-board distorcono leggermente la realtà, ma una volta vista la dinamica dall’elicottero è stato tutto abbastanza chiaro“, ha concluso l’australiano assolvendo il buon Charles.

Chiara Rainis