F1 GP Ungheria, le pagelle: solo mezzo voto tra Hamilton e Verstappen

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Lewis Hamilton supera Max Verstappen nel Gran Premio d'Ungheria all'Hungaroring (Foto Lat/Mercedes)
Lewis Hamilton supera Max Verstappen nel Gran Premio d’Ungheria all’Hungaroring (Foto Lat/Mercedes)

F1 | GP Ungheria, le pagelle: solo mezzo voto tra Hamilton e Verstappen

Lewis Hamilton si riabilita dopo il disastroso weekend in Germania trionfando di prepotenza nel Gran Premio d’Ungheria. Eccellente anche la prestazione di Max Verstappen, mentre la Ferrari delude più per i propri limiti tecnici che per gli errori di Sebastian Vettel o Charles Leclerc. Ecco i voti delle pagelle dopo-gara all’Hungaroring di TuttoMotoriWeb.com.

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Lewis Hamilton: voto 10. Se c’era bisogno di un riscatto dopo la battuta d’arresto di Hockenheim, non c’era modo migliore di realizzarlo che con questa vittoria. Stavolta non ha vita facile, non va in fuga, ma rimane imbottigliato dietro al poleman Max Verstappen in un circuito in cui superare è pressoché impossibile. La Mercedes ci mette una pezza con una strategia fantasiosa e lui la esegue nel migliore dei modi. Capolavoro.

Max Verstappen: voto 9,5. Chi l’avrebbe mai detto che il figlio d’arte avrebbe dovuto aspettare così tanto per portare a casa la sua prima pole position, e perfino per lottare ruota a ruota con Lewis Hamilton. Ma è valsa la pena di aspettare. Il Max di una volta avrebbe probabilmente innescato un incidente, invece all’Hungaroring è stato protagonista di una battaglia pulita e spettacolare. Si deve inchinare solo alla superiorità tecnica della Mercedes, ma un pilota ormai così maturo è all’altezza di lottare per il Mondiale nel 2020.

Sebastian Vettel: voto 8. Fa il massimo che può: il sorpasso sul compagno di squadra Charles Leclerc alla curva 1 negli ultimi giri è bello, ma è poco più di un premio di consolazione. Il vero problema è il distacco di un minuto rimediato da Mercedes e Red Bull, che però non è colpa sua, ma l’autentica misura del ritardo tecnico della Ferrari, almeno nei circuiti lenti.

George Russell: voto 7. Il miglior Gran Premio della sua stagione di debutto in Formula 1, finora. Porta la lentissima Williams al 16° posto sia in qualifica che in gara, un risultato per nulla da buttare. In grande crescita.

Charles Leclerc: voto 6,5. Voto basso, più per l’erroraccio evitabile in qualifica che per il sorpasso subìto sul finale da Vettel. Ammette lui stesso di dover ancora imparare ad amministrare le gomme sulla lunga distanza, ma con una squadra in queste condizioni è davvero l’ultimo dei problemi. Preoccupa, semmai, il fatto che la tendenza all’errore di guida si stia spostando da Seb a lui.

Valtteri Bottas: voto 5. Si ritrova nella fase della sua carriera in cui si sta giocando la riconferma in Mercedes con il collaudatore Esteban Ocon, e probabilmente la pressione gioca a suo sfavore. Combina un pasticcio già dopo due curve, quando si tocca con Hamilton e Leclerc e deve rientrare ai box per sostituire l’ala anteriore. A quel punto limita i danni e porta a casa un magro ottavo posto: non certo una prestazione che può convincere Toto Wolff al rinnovo.

Pierre Gasly: voto 5. Anche lui rischia di rimanere a piedi, ma già a stagione in corso. Se a Silverstone e Hockenheim aveva fatto vedere dei miglioramenti che, secondo la Red Bull, facevano presagire una svolta, all’Hungaroring torna a deludere, arrivando doppiato dal suo compagno di squadra Verstappen e dietro anche alla McLaren.

Antonio Giovinazzi: voto 5. Non impeccabile in qualifica, ancora peggio in gara: coinvolto in un contatto al primo giro e in crisi di gomme, arriva diciottesimo, mentre il suo compagno di squadra Kimi Raikkonen è addirittura settimo. Il confronto è impietoso.

Fabrizio Corgnati