Strage di Corinaldo, svolta nelle indagini: in manette i componenti di una banda

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Lanterna Azzurra Corinaldo
La discoteca Lanterna Azzurra (Corinaldo) dove si è consumata la strage la notte tra il 7 e l’8 dicembre 2018 (Getty Images)

I carabinieri di Ancona hanno arrestato sette persone, tra cui 6 ragazzi ritenuti responsabili della strage della discoteca di Corinaldo dello scorso dicembre.

A quasi otto mesi di distanza dalla terribile strage consumatasi nella discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo (Ancona) nella quale morirono 5 ragazzi ed una madre, è arrivata una svolta nelle indagini coordinate dalla Procura di Ancona. I carabinieri del capoluogo marchigiano hanno arrestato sette persone ritenute responsabile di quanto accaduto la notte tra il 7 e l’8 dicembre 2018 nella discoteca dove si doveva tenere un concerto del rapper Sfera Ebbasta. Le persone finite in manette e trasferite in carcere, secondo quanto emerso dalle indagini degli inquirenti, farebbero parte di una banda che organizzava rapine in discoteca utilizzando lo spray al peperoncino per seminare il panico o stordire le proprie vittime.

Strage di Corinaldo, sette arresti: in manette anche un ricettatore di 65 anni

Omicidio preterintenzionale e lesioni, furti e rapine queste le accuse per sei ragazzi, tra i 19 ed i 22 anni residenti nel modenese, arrestati nei giorni scorsi e ritenuti dagli inquirenti i responsabili della strage consumatasi la notte tra il 7 e l’8 dicembre 2018 all’interno discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo (Ancona) dove morirono 5 ragazzi ed una madre nella calca scatenatasi dopo che alcuni presenti avevano avvertito lo spray al peperoncino. In manette anche il ricettatore con cui i sei erano in contatto, un 65enne di Castelfranco Emilia, accusato di associazione a delinquere finalizzata al furto. Secondo quanto riferito dalla Procura, come riporta la redazione di Repubblica, uno dei componenti della banda, un 19enne della provincia di Modena, è morto durante le indagini in un incidente stradale. Durante la conferenza stampa, il procuratore di Ancona Monica Garulli ha spiegato che la banda agiva con stabilità compiendo rapine con l’utilizzo dello spray al peperoncino, per stordire le vittime o creare il pani, per lo più sfruttando eventi musicali come quello della discoteca di Corinaldo, dove stava per svolgersi il concerto di Sfera Ebbasta. Proprio durante la sera di Corinaldo, come riporta Repubblica, la banda aveva messo a segno 5 rapine. Dopo la strage del dicembre 2018, gli accusati non si erano fermati ed avevano compiuto altre rapine in altri locali e discoteche, ma con altre tecniche e tenendosi sempre in contatto con il ricettatore 65enne. Al ricettatore di Castelfranco Emilia, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la banda riusciva a portare circa 500 grammi di oro al mese, per un guadagno totale di circa 15mila euro, poi divisi equamente tra i componenti.

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