Ferrari, il podio è un contentino: “Perdiamo un minuto dalla Mercedes”

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Sebastian Vettel sul podio del Gran Premio d'Ungheria di F1 all'Hungaroring (Foto Ferrari)
Sebastian Vettel sul podio del Gran Premio d’Ungheria di F1 all’Hungaroring (Foto Ferrari)

F1 | Ferrari, il podio è un contentino: “Perdiamo un minuto dalla Mercedes”

Il terzo posto al traguardo non può soddisfare la Ferrari, quando il distacco rimediato dal vincitore Lewis Hamilton e dalla sua Mercedes ammonta ad un minuto. E la colpa non è della sfortuna: “Penso che un minuto in 70 giri sia probabilmente uno svantaggio giusto, perché ci manca così tanto”, ha ammesso Sebastian Vettel.

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Fin dalla vigilia era chiaro che il circuito dell’Hungaroring, così stretto e tortuoso, avrebbe esposto i peggiori difetti congeniti della SF90, specialmente la mancanza di carico aerodinamico nei tratti lenti e guidati. E la realtà delle cose non ha smentito le previsioni: “Forse non abbiamo scelto la strategia migliore in assoluto, ma semplicemente non siamo stati abbastanza veloci”, ha scosso le spalle il campione tedesco. “Le abbiamo provate tutte, ma non possiamo essere contenti: non è che il risultato di oggi ci abbia aperto gli occhi, lo sapevamo già. Ora sta a noi fare i compiti e risolvere i problemi nelle prossime settimane, sperando di fare la differenza entro fine anno”.

Vettel supera Leclerc sul finale

Il contentino per Sebastian Vettel sta almeno nell’aver battuto il suo compagno di squadra Charles Leclerc, superato con una manovra aggressiva alla curva 1, anche per via delle sue gomme troppo degradate sul finale: “Mi ero fermato piuttosto presto, sia per la mia prima che per la mia seconda sosta, proprio perché facevo fatica con gli pneumatici”, ha raccontato il giovane pilota monegasco. “Seb, al momento, riesce ad amministrare meglio di me soprattutto le coperture posteriori. Perciò devo capire da cosa dipende”.

Dalle parole di Vettel emerge almeno un certo ottimismo in vista dell’arrivo di piste più veloci come Spa-Francorchamps e Monza, che potrebbero aiutare la Ferrari ad esprimere meglio i propri punti di forza: “Sulla carta dovrebbero essere un po’ migliori pero noi, ma dovremo confermarlo”, mette in chiaro il quattro volte iridato. “Sappiamo che in curva facciamo fatica, le stiamo provando tutte per risolvere questo problema ma attualmente non basta. Non abbiamo la bacchetta magica. Continuiamo a lavorare, ma al momento questo è il punto in cui siamo”. E il Gran Premio d’Ungheria lo ha ribadito ulteriormente, se mai ce ne fosse stato il bisogno.

Fabrizio Corgnati