Cal Crutchlow
Cal Crutchlow (Getty Images)

Cal Crutchlow e Takaaki Nakagami sono compagni nel team LCR Honda, ma non guidano la stessa moto. Infatti, l’inglese ha praticamente la stessa RC213V della squadra ufficiale Repsol e il giapponese invece ha la versione 2018.

Ogni pilota vuole sempre il mezzo più aggiornato, ma a volte deve fare determinati risultati per guadagnarselo. Nakagami ritiene che il suo campionato MotoGP 2019 sia stato così positivo da fargli meritare la stessa Honda di Crutchlow nel 2020. Il giapponese, al secondo anno nella classe regina del Motomondiale, è cresciuto rispetto alla sua stagione d’esordio e sente di meritarsi un “premio”.

MotoGP, team LCR Honda: scintille tra Crutchlow e Nakagami

Nakagami è in trattativa per cercare di ottenere del materiale pressoché ufficiale l’anno prossimo, oltre che per rinnovare il contratto in scadenza a fine 2019. Per adesso non c’è ancora un accordo e rimane da capire se il suo desiderio possa essere esaudito, almeno in parte. Non viene escluso che la sua condizione tecnica possa migliorare nel campionato MotoGP 2020.

Ma secondo Crutchlow il giapponese non merita ancora di ottenere una Honda RC213V uguale alla sua: «Non credo se la meriti – ha dichiarato – ma è una decisione che dovrà prendere Honda. Ha ottenuto al massimo un quinto posto in tutti i gran premi disputati. Tutto l’anno si lamenta perché non ha la mia stessa moto, ma credo che se ce l’avesse sarebbe più lento di quanto non sia ora. Il fatto che con la moto 2019 sia andato più veloce nel test di Barcellona non significa nulla, montava una gomma che valeva circa un secondo al giro».

Il rider inglese ha le idee chiare sul suo attuale compagno di squadra, che a suo avviso non si è ancora guadagnato la moto 2020. Cal prosegue così la sua analisi: «Non dirò nulla di positivo su di lui perché il nostro rapporto non è fantastico. Deve capire come funzionano le cose in Honda e stare attento, visto che ci sono buoni piloti in Moto2 tra i quali anche il fratello di Marc Marquez. Per avere la Honda 2020 dovrebbe lottare per la top 6 ogni weekend e salire sul podio».

Crutchlow ammette che con Nakagami il rapporto non è dei migliori, probabilmente c’è molta differenza a livello caratteriale e dunque non è semplice andare d’accordo. In secondo luogo ritiene che il giapponese debba prestare attenzione pure ai talenti della Moto2, visto che ad esempio c’è un Alex Marquez al quale non dispiacerebbe prendere il suo posto nel team LCR di Lucio Cecchinello. Complicato per Takaaki veder esaudita la propria richiesta e deve evitare di tirare la corda, rischia troppo.