“Marc Marquez non ha rispetto”: la protesta del pilota rivale (FOTO)

Il botta e risposta tra Marc Marquez e Alex Rins nelle qualifiche del Gran Premio della Repubblica Ceca di MotoGP a Brno (Foto dal profilo ufficiale Twitter della MotoGP)
Il botta e risposta tra Marc Marquez e Alex Rins nelle qualifiche del Gran Premio della Repubblica Ceca di MotoGP a Brno (Foto dal profilo ufficiale Twitter della MotoGP)

MotoGP | “Marc Marquez non ha rispetto”: la protesta del pilota rivale (FOTO)

Nel finale delle qualifiche del Gran Premio della Repubblica Ceca, Marc Marquez ha attirato tutti gli occhi su di sé grazie alla sua impresa fenomenale: una pole position, con ben 2.5 secondi di vantaggio sul primo degli inseguitori, conquistata a dispetto della scelta delle gomme da asciutto su una pista che iniziava a bagnarsi. Eppure già nei minuti iniziali della sessione il campione del mondo in carica era finito sotto i riflettori, per un motivo molto diverso: la sua scaramuccia con il rivale Alex Rins.

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I due spagnoli si sono scambiati i dispetti in pista: prima il pilota della Suzuki ha tentato un sorpasso davvero duro su Marquez alla curva 7, facendolo quasi cadere dal lato della sua moto; poi il portacolori della Honda gli ha risposto provando a superarlo in staccata alla curva 13. Questo botta e risposta si è concluso quando Rins ha superato Marquez all’ingresso della corsia dei box chiudendogli la ruota anteriore, tanto che il capolista iridato ha dovuto bussargli con la mano per chiedergli spazio.

Alex Rins se la prende con Marc Marquez

Il Cabroncito ha minimizzato l’episodio, sostenendo che lo abbia addirittura “caricato, è stato tutto ok”. Decisamente diversa la lettura del suo più giovane connazionale e collega: “Marc non ha rispetto per gli altri piloti, guida a modo suo”, ha tuonato Rins. Questa la sua ricostruzione dell’accaduto: “Alla curva 5 è arrivato un po’ largo, e dietro di lui c’eravamo Miller e io. Si è guardato le spalle e ci ha visti, Jack lo ha superato ma poi lui è tornato in traiettoria e sinceramente mi ha disturbato. Stavo spingendo, anche se non ero superveloce, perciò alla curva successiva ho cercato di fare la mia traiettoria, lui ha aperto un po’ la porta e io mi sono infilato. Ci siamo toccati, ma penso che sia stata colpa sua: se stava andando piano si sarebbe dovuto spostare e basta, no?”.

Prosegue così il numero 42: “Poi alla curva successiva ha staccato fortissimo per superarmi. All’ingresso dei box, mi sono ritrovato davanti a lui e sono andato dritto, non c’era spazio perché lui si mettesse al mio fianco. Perciò, se fossi stato al suo posto, avrei semplicemente rallentato e sarei andato dritto ai box”. Un comportamento, quello di Marquez, che Rins interpreta come un tentativo di intimidazione psicologica: “Non è la prima volta”, aggiunge. “Marquez lo conosciamo tutti: ha un talento incredibile, ma gli piace fare questi giochetti mentali con i suoi rivali. Nel mio caso sono molto calmo: di certo se mi giocassi il Mondiale con lui farei qualcosa, ma ha 80 punti di vantaggio su di me. Forse è spaventato, non lo so…”.