Omicidio Sarah Scazzi: “Sabrina e Cosima sono innocenti”

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Sarah Scazzi
Sarah Scazzi (foto dal web)

In un’intervista al quotidiano Il Foglio, l’avvocato Franco Coppi, difensore di Sabrina Misseri e della madre Cosima, accusate dell’omicidio di Sarah Scazzi, ha spiegato di avere la certezza dell’innocenza delle due donne.

L’avvocato Franco Coppi, difensore di Sabrina Misseri e della madre Cosima, accusate dell’omicidio di Sarah Scazzi, la ragazza quindicenne assassinata il 26 agosto 2010 ad Avetrana (Taranto), ha rilasciato un’intervista sul caso alla redazione de Il Foglio. Secondo il legale, le due donne, condannate all’ergastolo in via definitiva dalla Corte di Cassazione nel 2017, sarebbero innocenti e dunque ingiustamente detenute.

Omicidio Sarah Scazzi: le parole dell’avvocato Franco Coppi, il legale di Sabrina Misseri e Cosima Serrano

Il 21 febbraio 2017 la Corte di Cassazione ha confermato la condanne all’ergastolo per Sabrina Misseri e Cosima Serrano, le due donne accusate dell’omicidio di Sarah Scazzi. La zia e la cugina della vittima, attualmente detenute in carcere, hanno presentato ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo, la quale ha dichiarato ammissibile il ricorso e dovrà esprimersi entro un paio d’anni. Del caso, che ha avuto un grande risalto mediatico, ha parlato l’avvocato Franco Coppi, difensore di Sabrina e Cosima, in un’intervista rilasciata al Foglio. “Sabrina Misseri – afferma il legale- è l’angoscia della mia vita. La notte mi capita ancora di pensare a questa sciagurata e a sua madre. Ho la certezza assoluta della loro innocenza sarei pronto a giocarmi qualunque cosa. Non essere riuscito a dimostrarlo ha rovinato la mia vita di avvocato. Noi difensori non possiamo pretendere di vincere tutti i processi, non deteniamo il monopolio della verità e certe vicende si prestano a molteplici letture, d’accordo, ma nel caso di Sabrina Misseri no“. L’avvocato delle due donne prosegue l’intervista al Foglio spiegando: “Le prove della sua innocenza e della colpevolezza del padre reo confesso erano talmente schiaccianti che non riesco a capacitarmi di questo fallimento, il ricorso per Cassazione mi ha procurato una delusione insanabile. Questa ragazza sta in carcere da dieci anni: per me è un tormento“. In merito al ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo, l’avvocato Coppi ha affermato: “Attendiamo di conoscere l’esito, i tempi non sono brevi. Poi non ci resterà che sperare nella revisione del processo“.

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