La Ferrari cambia filosofia tecnica: questi gli sviluppi all’Hungaroring

Sebastian Vettel al volante della sua Ferrari (Foto Ferrari)
Sebastian Vettel al volante della sua Ferrari (Foto Ferrari)

F1 | La Ferrari cambia filosofia tecnica: questi gli sviluppi all’Hungaroring

La Ferrari fa retromarcia. Nelle scorse due settimane, che hanno segnato anche gli ultimi due appuntamenti del calendario della Formula 1 prima delle ferie estive, il reparto ingegneristico di Maranello, alle dipendenze di Mattia Binotto, ha cambiato diametralmente il suo approccio allo sviluppo tecnico della SF90. Se dapprima, non appena ci si è resi conto dei difetti congeniti del progetto della monoposto, la tentazione iniziale è stata quella di stravolgerlo completamente, infatti, con il passare del tempo i vertici del Cavallino rampante si sono convinti ad adottare una filosofia molto diversa: quella dei piccoli passi, del lavoro sui dettagli.

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I primi risultati si sono visti già nello scorso weekend di gara, a Hockenheim, dove la Rossa non ha sfoggiato alcun pacchetto di sviluppo rivoluzionario, ma solo leggere modifiche, quasi impercettibili: la più significativa è stata quella alla sospensione anteriore, di cui è stato spostato il fulcro del puntone per garantire un miglior equilibrio. Non che questa soluzione abbia eliminato del tutto il problema del sottosterzo nei tratti lenti e guidati, che tormenta la vettura fin dalla sua nascita, eppure nella parte finale del circuito tedesco, il cosiddetto Motodrom, comunque il comportamento si è rivelato migliore del previsto. Un ottimo viatico in vista dell’approdo all’Hungaroring, una pista stretta e tortuosa lungo tutto il suo sviluppo.

In Ungheria la Ferrari modifica solo le pance

Mentre la Mercedes, nello stesso momento, sfornava un aggiornamento cospicuo, i cui miglioramenti sono stati però vanificati dall’andamento della gara di domenica scorsa, la Ferrari si è dunque concentrata sulla messa a punto. Invece di intestardirsi ad aumentare il carico aerodinamico, con il rischio di non avere il tempo necessario per valutare dati alla mano, nell’arco di un solo fine settimana, le ingenti modifiche introdotte, i tecnici del Cavallino rampante hanno preferito pensare agli assetti, per riuscire a portare le gomme alla giusta temperatura d’esercizio: un’impresa che non sempre è riuscita in questa prima metà di stagione. Anche i due piloti, dal canto loro, hanno promosso questa nuova mentalità.

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Così pure nel Gran Premio di Germania la Scuderia si comporterà allo stesso modo. Le novità aerodinamiche che vedremo sulla SF90 saranno limitatissime: solo un ritocco alle pance, con un nuovo deviatore di flusso posto davanti alle prese d’aria dei radiatori, che presenta i due elementi orizzontali in alto uniti e allungati a “doppio boomerang”. Gli effetti sulla competitività in pista li vedremo già da oggi, con le prime prove libere.

Fabrizio Corgnati