Ferrari, venerdì con più dubbi che certezze: “Mercedes vicina, ma quanto?”

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Le Ferrari di Charles Leclerc e Sebastian Vettel in pista nelle prove libere del Gran Premio d'Ungheria 2019 di F1 all'Hungaroring (Foto Ferrari)
Le Ferrari di Charles Leclerc e Sebastian Vettel in pista nelle prove libere del Gran Premio d’Ungheria 2019 di F1 all’Hungaroring (Foto Ferrari)

F1 | Ferrari, venerdì con più dubbi che certezze: “Mercedes vicina, ma quanto?”

Tracciare un bilancio della competitività della Ferrari dopo la prima giornata di prove libere del Gran Premio d’Ungheria di Formula 1 è un’impresa quantomai ardua. È vero che il risultato finale è stato poco brillante: Charles Leclerc ha chiuso la sessione del pomeriggio al settimo posto, a quasi un secondo dal miglior tempo di Pierre Gasly, Sebastian Vettel addirittura tredicesimo, staccato di oltre 1.4 secondi.

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Ma il secondo turno, in particolare, è stato fortemente condizionato dalla pioggia, scesa dopo pochi minuti dall’accensione dei semafori verdi, e che ha reso dunque molto complicato analizzare le prestazioni delle singole vetture. Più incoraggiante, invece, l’esito della mattinata, in cui Vettel ha chiuso al terzo posto ad appena 166 millesimi dalla vetta. “Non è andata male”, sostiene infatti il quattro volte campione del mondo. “Penso che il margine di miglioramento ci sia, non sono riuscito a tirare fuori il massimo potenziale dalla macchina in quel particolare giro”.

Su un circuito come quello dell’Hungaroring, sulla carta poco favorevole alla Ferrari per via della sua configurazione lenta e tortuosa che ne esalta i problemi di sottosterzo, in realtà la SF90 è dunque riuscita a mantenersi molto vicina alla Mercedes e alla Red Bull. Almeno finora: “Difficile dire a che punto ci troviamo rispetto agli altri, lo capiremo meglio domani”, conferma Vettel. “Io avevo molto margine, ma la cosa più importante in queste condizioni è ottenere risposte dalla macchina, piuttosto che dal tempo sul giro. La Mercedes è sembrata molto veloce fin da quando è uscita dai box, ma noi dovremmo essere vicini. Quanto vicini, lo vedremo”.

La Ferrari migliora sotto l’acqua

La Ferrari può dunque ancora crescere, tanto dalla guida quanto dalla messa a punto, che oggi non ha permesso di portare facilmente in temperatura le gomme. Più in difficoltà è apparso il suo compagno di squadra Charles Leclerc, che anche con l’asciutto nella prima sessione si è ritrovato a quasi un secondo dai migliori, lamentando problemi di bilanciamento: “Non sono molto contento, dobbiamo lavorarci ancora”, ribadisce il giovane monegasco. “In generale facciamo un po’ di fatica, perché ci manca carico aerodinamico e in questa pista ne serve tanto. Sapevamo che sarebbe stato un circuito difficile per noi, perciò dobbiamo cercare di lavorarci e di migliorare per domani”.

Leclerc si ritrova così a dover fare la danza della pioggia: “Sul bagnato mi sono trovato meglio, speriamo che domani piova. Ma domenica sarà tutto molto diverso, farà molto più caldo e non è prevista pioggia”.

Fabrizio Corgnati