Macché ritiro, Valentino Rossi pensa al futuro: “Lunedì inizia il mio 2020”

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Valentino Rossi sulla sua Yamaha M1 (Foto Filippo Monteforte/AFP/Getty Images)
Valentino Rossi sulla sua Yamaha M1 (Foto Filippo Monteforte/AFP/Getty Images)

MotoGP | Macché ritiro, Valentino Rossi pensa al futuro: “Lunedì inizia il mio 2020”

“Dobbiamo migliorare e iniziare a prepararci per il 2020, cominciando dai test di lunedì”. Basta una frase, seminascosta nel consueto comunicato stampa che la Yamaha, come tutti gli altri team di MotoGP, ha diramato alla vigilia di Brno come di ogni altro Gran Premio, per mettere fine alla girandola di supposizioni e voci incontrollate che aveva tenuto banco per tutto il mese di ferie estive del Motomondiale. A pronunciarla è il diretto interessato, Valentino Rossi e, anche se indirettamente e implicitamente, contiene una notizia molto chiara: il Dottore continuerà a correre anche il prossimo anno.

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Lo aveva già messo in chiaro il suo entourage, nei giorni scorsi, ma lui, il fenomeno di Tavullia in persona, non si era ancora espresso, preferendo invece godersi in silenzio le vacanze tra le isole Baleari e la Croazia, insieme alla sua fidanzata Francesca Sofia Novello. Ora che il rientro in pista dopo il mese di pausa si avvicina, però, Valentino Rossi è tornato a parlare. E, in previsione delle domande sul suo presunto ma chiacchieratissimo pensionamento, che inevitabilmente arriveranno nella conferenza stampa di rito del giovedì, ha preferito giocare d’anticipo. Mettendo di fatto una pietra tombale su qualsiasi altra interpretazione sul suo futuro: “Il mio 2020 comincia lunedì”.

La testa di Valentino Rossi è al prossimo anno

Già, perché il suo 2019 è sostanzialmente già terminato, quantomeno sotto il profilo della improbabile caccia al decimo titolo iridato. La prima metà di stagione è stata la sua peggiore di sempre in classe regina, e in classifica generale giace a ben 105 punti di distacco dal capolista Marc Marquez. Ma a chi pensasse che questo rendimento deficitario potesse rappresentare la spinta definitiva ad appendere il casco al chiodo, Valentino Rossi risponde invece mostrando la grinta, la determinazione e la convinzione che da sempre lo contraddistinguono. Non soltanto non molla, ma addirittura rilancia la sfida al prossimo campionato, che sarà il venticinquesimo della sua carriera nel Motomondiale. E, secondo alcuni, potrebbe non essere neanche l’ultimo.

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Servirà però che anche la Yamaha risponda presente: perché se è vero che la M1 si è dimostrata competitiva nelle ultime gare nelle mani di Maverick Vinales e Fabio Quartararo, lo è altrettanto che la risposta alle modifiche di assetto operate dallo staff nel box del nove volte iridato si sono rivelate insoddisfacenti. Per questo i progettisti della Casa dei Diapason si sono tirati su le maniche e hanno già partorito una prima versione della moto che scenderà in pista nella stagione a venire, che verrà messa alla prova dai due piloti nel test dopo-gara di lunedì a Brno. Per questo motivo l’appuntamento del giorno successivo alla corsa è così importante e atteso da Valentino Rossi. Alla faccia di qualunque dubbio sulle sue prospettive. Lui c’è, almeno mentalmente è pronto. Lunedì scopriremo se lo sarà anche la Yamaha.

Fabrizio Corgnati