Helmut Marko (©Getty Images)

F1 | Helmut Marko punge ancora: “È debole. Non sa lottare”

Ancora una volta Helmut Marko ci è andato giù pesante parlando di Pierre Gasly. Autore di un buon weekend a Silverstone che sembrava averlo riscattato da un avvio di stagione deludente, il francese ci è ricascato ad Hockhenheim dove ha distrutto la sua RB15 per ben due volte facendo infuriare il talent scout che lo aveva voluto promuovere in Red Bull  al termine del 2018.

Durante le qualifiche tedesche si è reso protagonista di una grande reazione all’incidente che aveva avuto nelle libere, ma poi in in gara anche se il passo non era male, non è stato in grado di lottare e compiere sorpassi. E’ evidente che abbia delle mancanze da questo  punto di vista. Inoltre il contatto con Albon è stato senza senso“, ha attaccato il 76enne di Graz facendo intendere un possibile licenziamento del driver di Rouen al termine della campagna 2019. “Kvyat è un pilota dotato, e lo stesso Alexander ha fatto vedere belle cose nei corpo a corpo“, ha buttato lì a proposito dei potenziali sostituti. “Qualcosa di decisamente positivo per il futuro“.

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Per Tost Gasly merita ancora una chance

In modo meno truce rispetto a Marko si è invece espresso il team principal della Toro Rosso, Franz Tost che il 23enne lo aveva schierato in parte del 2017 e poi in tutto il campionato 2018.

Pierre è pieno di talento nonostante sinora non sia stato fortunato e non sia stato in grado di fare le prestazioni che lui stesso si sarebbe aspettato“, lo ha giustificato il manager austriaco. “Non bisogna poi dimenticare che accanto a sé ha Max Verstappen, un pilota incredibilmente veloce, e forse la monoposto è più adatta alle caratteristiche dell’olandese piuttosto che alle sue. Deve prendersi il tempo che gli serve e sperare che Red Bull gliene dia ancora“.

Al momento Gasly è 6° in classifica generale con 55 punti, mentre Mad Max è 3° con 162.

Chiara Rainis