Carabiniere ucciso
(foto dal web)

Un sottufficiale dell’Arma sarebbe indagato per abuso di autorità e di mezzi di costrizione a seguito della foto di uno degli indagati per l’omicidio del carabiniere Mario Cerciello Rega, bendato ed ammanettato ad una sedia.

Mentre continuano le indagini sull’omicidio del carabiniere Mario Cerciello Rega, è stato iscritto nel registro degli indagati per abuso di autorità e di mezzi di costrizione un sottufficiale. L’uomo sarebbe stato individuato dagli inquirenti come responsabile del bendaggio e dell’ammanettamento di uno dei due giovani americani indagati per la morte di Cerciello Rega, la cui foto è arrivata anche oltre oceano.

Indagato sottufficiale dei carabinieri: le accuse sono di abuso di autorità e di mezzi di costrizione

Stando a quanto riportato dalla stampa locale e dal quotidiano Il Corriere della Sera, un sottufficiale dei carabinieri, di cui non si conosce il nome, sarebbe stato iscritto nel registro degli indagati per abuso di autorità e di mezzi di costrizione. Secondo gli inquirenti, sarebbe stato quest’uomo ad aver bendato il giovane americano indagato per la morte del collega Mario Cerciello Rega. Il militare coinvolto, la mattina del 26 luglio, giorno in cui venne scatta la foto ormai divenuta virale del giovane Christian Gabriel Natale Hjiort, era capo-pattuglia. Gli altri colleghi nella stanza, di cui ancora non si conosce l’identità potrebbero subire la stessa sorte. Per ottenere riscontri, gli investigatori starebbero analizzando i tabulati telefonici dei militari per comprendere chi si trovasse in quella stanza nel momento in cui il giovane americano è stato bendato.

Stando a quanto riportato da Il Corriere della Sera, l’indagato sarebbe l’uomo con la t-shirt che si intravede al margine destro dello scatto; pare che il carabiniere sia stato trasferito ad altro incarico non operativo. Resta ancora ignota l’identità dell’autore della foto. Gli investigatori starebbero analizzando i tabulati dei cellulari dei militari per capire chi si trovasse in quella stanza quel giorno. Sulla vicenda della foto che ritraeva l’indagato bendato è intervenuto anche il Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, dichiarando: “Evidentemente un comportamento sbagliato, ma la vittima è Mario Cerciello Rega” riporta la redazione di Fanpage. Il guardasigilli avrebbe aggiunto: “Il procuratore Prestipino ha chiarito che questo non ha inciso sull’interrogatorio e per me è importante che la giustizia si muova in tempi brevi. È la notizia di un carabiniere ucciso che deve sollevare una riflessione: che il dibattito su una foto – riporta Fanpage- debba coprire lo sdegno per la morte di un servitore dello Stato è troppo“.

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