Valentino Rossi abbraccia Nicolò Bulega (Foto JNB Sport Business)
Valentino Rossi abbraccia Nicolò Bulega (Foto JNB Sport Business)

Moto2 | Ufficiale: Nicolò Bulega dice addio a Valentino Rossi e alla VR46 Academy

Nicolò Bulega non farà più parte della famiglia sportiva di Valentino Rossi. Dopo ben sei stagioni di collaborazione, infatti, è stato comunicato ufficialmente il divorzio tra il 19enne pilota emiliano e lo Sky Racing Team VR46, ma anche la VR46 Riders Academy nel suo complesso, al termine della stagione 2019 del Motomondiale. Una notizia che era stata anticipata ormai da tempo dalle indiscrezioni del paddock, ma che oggi è stata confermata direttamente dalle parole del centauro che oggi corre in Moto2.

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Dalle sue parole non emerge nessuna acrimonia né tensione tra Bulega e il suo mentore Rossi, ma la semplice decisione di separare le strade in cerca di nuovi stimoli, oltre ad una sincera emozione nel concludere un matrimonio agonistico fatto anche di grande affetto personale. “La VR46 per me è stata come una seconda famiglia; da sei anni ho condiviso insieme a Vale, Uccio, Albi, Barbara e i miei amici e compagni piloti dell’Academy, la maggior parte delle ore tutti i giorni”, racconta Nicolò. “Da loro ho imparato tantissimo e mi sento un privilegiato per aver fatto parte di questo gruppo e poter dire con orgoglio di essere stato un pilota del mio idolo assoluto Valentino Rossi. Dopo tante stagioni con gli stessi colori e con le stesse persone però, ora è il momento in cui devo provare a camminare con le mie gambe e intraprendere nuove esperienze professionali per completarmi come sportivo e come uomo. La mia non sarà una sfida facile, anzi, ma diciamo che anche questo aspetto mi servirà da stimolo”.

Nicolò Bulega conclude con una serie di ringraziamenti agli uomini che lo hanno affiancato ed aiutato in questi anni: “Voglio ringraziare per primo Valentino Rossi, che ha creduto in me e che per me è stato e, spero, lo possa rimanere, un fratello maggiore, un amico, un grande esempio. Ringrazio Uccio, un amico con cui ho sempre avuto un ottimo rapporto di stima e amicizia. Ma l’elenco delle persone da ringraziare è interminabile, da Albi, all’amico compagno di squadra Luca Marini, a tutti coloro che lavorano alla VR46 che hanno fatto parte del mio grande sogno di correre nel Mondiale. Un ringraziamento speciale lo vorrei dedicare anche a Sky che ha sempre creduto in me”.

Bulega, una carriera ad alti e bassi (finora)

In seguito al mancato rinnovo degli accordi di management con la struttura di Valentino Rossi, dunque, Nicolò Bulega si affiderà ai suoi due genitori, Davide e Nathalie, per la gestione della sua carriera. Arrivato nel Motomondiale da campione Moto3 del campionato spagnolo Cev, il pilota di Montecchio Emilia si fece subito notare per i suoi risultati già dalla prima stagione completa nel campionato iridato, il 2016, quando salì per due volte sul podio e concluse l’annata al settimo posto assoluto. Purtroppo, nelle stagioni successive, nessuna di queste due imprese gli è più riuscita, e anzi le sue prestazioni sono andate apparentemente in calo.

Nel 2019, forzata dalle dimensioni fisiche ormai incompatibili con la classe inferiore, è arrivata la promozione in Moto2, finora poco felice: il suo miglior risultato nella categoria di mezzo è stato il nono posto al Gran Premio di Catalogna. Ma il suo inizio di campionato è stato segnato anche da un problema fisico, la sindrome compartimentale all’avambraccio destro, che lo ha costretto tra l’altro anche a saltare la tappa di Austin e a sottoporsi ad un intervento chirurgico nell’aprile scorso.