Red Bull (©Getty Images)

F1 | Red Bull rivela: “Ecco cosa è successo ai nostri piloti in Germania”

Uscita dal GP di Hockenheim vittoriosa con Verstappen la Red Bull ha tuttavia vissuto un momento di panico. Il fatto è avvenuto alla partenza quando sia l’olandese, sia Pierre Gasly, poi finto ko più avanti nella gara per un contatto con la Toro Rosso di Alex Albon, sono stati risucchiati da parte del gruppo.

Avendo questo passo del gambero coinvolto entrambi i driver, da subito si è pensato a qualcosa di anomalo sulla RB15 ed infatti a corsa ultimata il team principal Christian Horner ha spiegato quanto si è verificato.

È stato orribile perché tutte e due le vetture hanno avuto quell’intoppo all’inizio. Le ruote posteriori continuavano a pattinare e succedeva la stessa cosa con tutte le marce“, ha affermato il manager inglese come riportato da Motorsport.com. “Fortunatamente Max non ha perso la testa e presto si è rimesso in scia alle Mercedes. Dalle prime analisi si è trattato di un problema di mappatura, ma dobbiamo approfondire meglio con Honda. Potrebbe infatti essersi ripetuta una situazione simile a quella che ci era capitata in Austria”.

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E proprio sul passo falso della scuderia energetica allo start del round tedesco del mondiale si è espresso il responsabile sportivo di Liberty Media Ross Brawn, dando merito a Mad Max per non essersi fatto prendere dall’ansia.

Come già a Zwelteg ha saputo reagire con freddezza, non lasciandosi influenzare dall’episodio. A testa bassa ha tirato giù il piede e si è andato a prendere il suo settimo successo in carriera, più un punto bonus per il giro veloce“, la sua considerazione.

In questo modo ha recuperato terreno sul secondo nella classifica generale Valtteri Bottas. Sarebbe magnifico se riuscisse ad inserirsi tra le due Frecce d’Argento che fino ad ora si sono dimostrate imbattibili“, ha concluso l’ex stratega Ferrari interessato ovviamente che il mondiale non si spenga con tanto anticipo.

Chiara Rainis