La Red Bull di Pierre Gasly in lotta con la Ferrari di Sebastian Vettel nel GP di Germania di F1 2019 a Hockenheim (Foto Dan Mullan/Getty Images)
La Red Bull di Pierre Gasly in lotta con la Ferrari di Sebastian Vettel nel GP di Germania di F1 2019 a Hockenheim (Foto Dan Mullan/Getty Images)

F1 | Pit stop: Red Bull da record, i meccanici Ferrari hanno un problema

Per la seconda gara consecutiva, la Red Bull batte il record per il pit stop più veloce di tutti i tempi in Formula 1. Il precedente primato di 1.90 secondi, che gli stessi Bibitari avevano stabilito a Silverstone durante l’ultimo Gran Premio di Gran Bretagna su Pierre Gasly, è stato abbassato di due centesimi a Hockenheim, dove i meccanici della scuderia di Milton Keynes hanno sostituito tutte e quattro le ruote sulla monoposto di Max Verstappen in appena 1.88 secondi.

Questo tempo strepitoso è stato staccato in una delle cinque soste ai box compiute dall’olandese, nel suo percorso verso il successo nel Gran Premio di Germania. Una gara che non ha risparmiato azione e colpi di scena: anche a causa delle condizioni meteo variabili, infatti, i pit stop sono stati numerosissimi, in totale ben 78 tra tutte le squadre.

A deludere, invece, è stata la prestazione del personale della Ferrari. Nella speciale classifica dei pit stop più veloci, il migliore compiuto dagli uomini in rosso (quello sulla macchina di Charles Leclerc, portato a termine in 2.41 secondi) li ha piazzati appena in quinta posizione, dietro non solo alla Red Bull ma anche alla Williams. Nelle altre soste si sono registrati tempi ancora più alti, in particolare nella sostituzione della gomma anteriore destra.

Un dato che era emerso già in alcune passate occasioni, tanto da far scattare un piccolo campanello d’allarme nella Scuderia di Maranello. I meccanici, infatti, sono ancora quelli che avevano reso il Cavallino rampante il punto di riferimento assoluto della Formula 1 nei pit stop, non hanno cambiato la loro metodologia d’allenamento, dunque il problema deve risiedere altrove: o a livello organizzativo oppure tecnico. Non nelle pistole cambiagomme, che sono fornite dalla stessa azienda per tutti i team, ma forse nei mozzi della vettura, più difficilmente raggiungibili delle macchine rivali.

Come se non bastasse, sempre ieri nei box di Hockenheim si è aggiunto un altro errore commesso dalla Ferrari: la ripartenza insicura dalla pit lane di Charles Leclerc, che è valsa cinquemila euro di multa al marchio modenese. Un ulteriore segno che c’è ancora da lavorare sulle procedure ai box.

Fabrizio Corgnati