Omicidio carabiniere
Il vicebrigadiere dei carabinieri Mario Cerciello Rega (foto dal web)

Dai risultati dell’autopsia effettuata sulla salma di Mario Cerciello Rega, il carabiniere ucciso giovedì notte, sono emerse undici coltellate inflitte con una baionetta.

Sono arrivati i primi risultati dell’autopsia effettuata sulla salma del vicebrigadiere dei carabinieri Mario Cerciello Rega effettuata sabato all’istituto di medicina legale della Sapienza di Roma. Il militare dell’Arma sarebbe stato raggiunto da undici coltellate inflitte con una baionetta, contrariamente alle otto di cui si era parlato in un primo momento, che hanno provocato una forte emorragia. Rega sarebbe stato colpito a morte da uno dei due studenti americani in stato di fermo, Elder Finnegan Lee di 19 anni.

Omicidio carabiniere: l’autopsia rivela undici coltellate inflitte con una baionetta

Alle 12 di questa mattina, lunedì 29 luglio, si svolgeranno i funerali del carabiniere Mario Cerciello Rega, di 35 anni, ucciso nella notte di giovedì scorso a coltellate mentre si trovava in servizio. Le esequie del militare dell’Arma si celebreranno a Somma Vesuviana (Napoli), città natale del carabiniere, nella chiesa di Santa Croce, dove circa un mese e mezzo fa si era sposato. Il vicebrigadiere mentre effettuava un arresto è stato colpito a morte da diversi fendenti inferti con una baionetta da uno dei due studenti americani. Oggi, secondo quanto riportato dalla redazione di Tgcom24, sono arrivati i risultati della autopsia svolta sulla salma della vittima presso l’istituto di medicina legale della Sapienza a Roma. L’esame autoptico ha fatto emergere che le coltellate inflitte sul carabiniere sono state undici, tre in più di quanto trapelato inizialmente, che hanno provocato una forte emorragia ed in seguito la morte. Ad infliggere le coltellate sarebbe stato il 19enne Elder Finnegan Lee, uno dei due studenti statunitensi attualmente in stato di fermo. La camera ardente di Mario Cerciello Rega, prima del trasferimento a Somma Vesuviana per i funerali, è stata allestita in piazza Monte della Pietà a Roma, dove si è recato anche il premier Giuseppe Conte che su Facebook ha scritto: “A Roma per onorare la memoria di Mario Cerciello Rega, il vicebrigadiere ucciso con modalità efferate, mentre svolgeva il proprio dovere. Un uomo generoso, un marito premuroso, un carabiniere onesto. La vita spezzata di Mario è una profonda ferita per tutti noi. ‘Muor giovane chi agli dei è caro’, recitano i versi di Menandro, che però non valgono a consolarci. Il mio pensiero commosso -conclude il presidente del Consiglio- alla moglie, ai suoi familiari, ai suoi amici, ai suoi colleghi dell’Arma“.

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Pubblicato da Giuseppe Conte su Domenica 28 luglio 2019