Alfa Romeo (©Getty Images)

F1 | GP Germania, Alfa Romeo retrocessa. Ecco cosa è successo

La notizia è giunta nella tarda serata di domenica. Kimi Raikkonen, settimo al traguardo di Hockenheim, ed Antonio Giovinazzi, ottavo, sono stati retrocessi rispettivamente al dodicesimo e tredicesimo posto. Una punizione inflitta post gara che è ha così fatto entrare in zona punti Lewis Hamilton con la Mercedes e Robert Kubica con la Williams.

Cosa è successo – Analizzando le due Alfa Romeo, i commissari, hanno intercettato un aiutino che non avrebbe dovuto esserci. In effetti aveva parecchio sorpreso lo start fulminante di Iceman che, da quinto, alla prima curva si era trovato terzo, appena alle spalle delle Frecce d’Argento, tuttavia la cattiva partenza di entrambe le Red Bull aveva allontanato i sospetti.

L’accusa – Secondo gli steward le due C38 avrebbero infranto l’articolo 27.1 del regolamento sportivo per cui “il pilota deve guidare la monoposto da solo senza aiuti dall’esterno“.

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La regola – Normalmente la frizione viene controllata via centralina ICU e le scuderie possiedono la libertà di adattare alcuni parametri alle loro esigenze. Tuttavia, per evitare che dal muretto si possa influenzare l’innesto della stessa in fase di avvio e di conseguenza agevolare da lontano il proprio driver, la FIA ha imposto delle regolazioni fisse per quanto concerne la coppia. Bene, è esattamente qui che ci sarebbe stato inghippo per il team del Biscione. Nello specifico la coppia frizione sulle C38 sarebbe stata applicata in modo un po’ troppo graduale, ovvero in un tempo di 200 e 300 millisecondi contro i 70 voluti dal regolamento, facendo diminuire di fatto il rischio di pattinamento su asfalto bagnato.

Per questa infrazione i marshal hanno dunque deciso di infliggere alle vetture prodotte ad Hinwil una penalità pari ad uno stop&go di 10″ estesi a trenta contando i virtuali ingresso e uscita dalla pit lane.

Chiara Rainis