F1 GP Germania, le pagelle: promosso Vettel, bocciato Hamilton

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Il podio del GP di Germania di F1 2019: Max Verstappen, Sebastian Vettel e Daniil Kvyat (Foto Dan Mullan/Getty Images)
Il podio del GP di Germania di F1 2019: Max Verstappen, Sebastian Vettel e Daniil Kvyat (Foto Dan Mullan/Getty Images)

F1 | GP Germania, le pagelle: promosso Vettel, bocciato Hamilton

Uno dei Gran Premi più belli dell’ultimo decennio. Una gara pazza che immediatamente si merita di finire in cineteca, quella di Hockenheim 2019, per via dei cambiamenti di fronte del meteo, degli errori illustri (autori, tra gli altri, Lewis Hamilton e Charles Leclerc) e anche delle prestazioni maiuscole e tutto sommato inaspettate di Max Verstappen e Sebastian Vettel. Riassumiamo i promossi e i bocciati del Gran Premio di Germania di F1 2019 nelle consuete pagelle di TuttoMotoriWeb.com.

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Max Verstappen: voto 10. La pioggia scesa a Hockenheim non ci regala solo il Gran Premio più difficile e spettacolare della stagione, ma esalta anche il talento e la classe del capitano della Red Bull. Mentre i suoi avversari sbagliano tutto lo sbagliabile, lui si concede solamente un innocuo testacoda: per il resto mantiene la freddezza e la concentrazione necessarie per domare una gara piena di insidie.

Sebastian Vettel: voto 9,5. Per raggiungere la perfezione gli mancava solo il passo gara, inferiore a quello degli altri top driver. Ma partire ventesimo e arrivare secondo, guidando la sua Ferrari costantemente al limite, rappresenta sotto ogni aspetto una prestazione straordinaria, la sua migliore dell’anno. Che riscatta pienamente l’errore che gli costò la vittoria, dodici mesi fa, sempre qui a Hockenheim: non sarà un successo, ma ha lo stesso sapore.

Daniil Kvyat: voto 8,5. Anche per lui, questo podio sa di resurrezione. Retrocesso senza troppe cerimonie dalla Red Bull nel 2016, poi cacciato addirittura dalla Toro Rosso nella stagione successiva, in questo campionato ha ottenuto la sua seconda chance, e non poteva giocarsela meglio. Per giunta, ventiquattr’ore prima della gara la sua ragazza Kelly Piquet (figlia del tre volte campione del mondo Nelson) aveva dato alla luce il loro primo figlio. Insomma, un weekend davvero perfetto.

Lance Stroll: voto 7. Il passaggio alle gomme da asciutto poco prima dell’ultima ripartenza dalla safety car è stato un azzardo, ma si è rivelato un colpo di genio. Brava la Racing Point, ma bravo anche il giovane canadese, nonostante un errore alla curva 8 che consente a Kvyat di infilarsi e gli fa perdere un potenziale podio. In compenso, con questo risultato supera il suo capitano Sergio Perez in classifica piloti, e non è poca cosa.

Nico Hulkenberg: voto 5. Vanta il poco commendevole record del maggior numero di Gran Premi senza neanche un podio. Ieri sembrava sulla buona strada per infrangere questa maledizione: alla seconda ripartenza dopo la safety car si trovava in seconda posizione. Ma, al giro 40, va in testacoda sul bagnato e si schianta contro il muro, rovinando tutto.

Charles Leclerc: voto 5. Si merita tutte le attenuanti del caso, per l’inesperienza e per la gara che stava portando avanti fino a quel momento, risalendo tra i primi dopo essere partito decimo. Però la delusione è tanta: la Ferrari, pur non avendo la macchina più veloce del lotto, si è ritrovata di nuovo tra le mani un’altra possibilità di vincere, ma per un motivo o per l’altro continua sempre a vanificarle tutte.

Lewis Hamilton: voto 4. Stava andando tutto come al solito, finché non decide di tornare ai box per montare le gomme slick su una pista ancora umida (come molti dei suoi colleghi, va detto). Alla fine del giro era già contro le barriere, deve ancora rientrare in pit lane per riparare l’ala anteriore, ma sbaglia la traiettoria d’ingresso e si becca pure cinque secondi di penalità. Pure i meccanici ci mettono del loro nella sosta in cui l’alettone e le gomme non erano pronte, ma lui rincara ulteriormente la dose finendo fuori pista ancora una volta. In una gara, commette tutti gli errori che si risparmia nel resto dell’anno, e solo per fortuna evita di ritirarsi e finisce perfino in zona punti (grazie alle penalizzazioni delle Alfa Romeo).

Valtteri Bottas: voto 4. Nella domenica del disastro Mercedes lui è il più deluso di tutto il team. Aveva la possibilità di rosicchiare punti al compagno di squadra Hamilton per la rincorsa mondiale in cui, almeno a parole, continua a credere, ma butta via tutto con un errore ancora più grave di quello dell’anglo-caraibico.

Fabrizio Corgnati