Carabiniere ucciso
(foto dal web)

I media americani si sono scagliati contro l’Italia dopo che la foto di uno dei due indagati per l’omicidio del carabiniere Mario Cerciello Rega ucciso nella notte di giovedì scorso, bendato ed ammanettato ad una sedia,  ha fatto il giro del web.

La foto di Christian Gabriel Natale Hjort, uno dei due indagati per l’omicidio del carabiniere Mario Cerciello Rega, bendato ed ammanettato all’interno di una Caserma ha fatto il giro del web, sino ad arrivare oltre oceano, dove la stampa americana si è scagliata contro l’Italia.

Carabiniere ucciso, la foto dell’indagato bendato ed ammanettato, i media americani: “Atto illegale”

La foto di Christian Gabriel Natale Hjort bendato ed ammanettato alla sedia di una Caserma, ha sconvolto l’opinione pubblica. Lo scatto, divenuto virale, è arrivato oltre oceano dove la stampa americana si è scagliata contro l’Italia definendo l’atto brutale. Stando a quanto riportato da Il Mattino, il sito della Cnn avrebbe definito l’immagine “scioccante”; il Washington Post ed il Los Angeles Times, avrebbero parlato di una “atto illegale”. L’Arma dei Carabinieri ha immediatamente aperto un’indagine interna ed individuato il responsabile il quale, stando a quanto riportato da Il Mattino, sarà trasferito ad “altro incarico non operativo”. La Procura della Repubblica di Roma, con riguardo alla vicenda, ha tuttavia spiegato che “le modalità con le quali è stato condotto l’interrogatorio consentono di escludere ogni forma di costrizione in quella sede: gli indagati – riporta Il Mattino– sono stati presentati all’interrogatorio liberi nella persona, senza bende o manette. All’interrogatorio è stato presente un difensore ed è stato condotto da due magistrati, è stato registrato e ne è stato redatto verbale integrale. Gli indagati sono stati avvertiti dei loro diritti”.

L’immagine cruda ha smosso ogni ambiente da quello politico a quello dei salotti televisivi, innescando numerose polemiche. Da Matteo Salvini che tramite un proprio post di Twitter ha affermato che “l’unica vittima per cui piangere è un uomo, un figlio, un marito di 35 anni, un Carabiniere, un servitore della Patria morto in servizio per mano di gente che, se colpevole, merita solo la galera a vita” ad Ilaria Cucchi, la quale ha affermato che queste sono “Cose che non devono accadere“.

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