Nella stanza d’albergo dei due giovani americani accusati dell’omicidio del carabiniere Mario Cerciello Rega sono stati rinvenuti degli psicofarmaci, nello specifico dello xanax, un potente ansiolitico.

All’interno della stanza d’albergo in cui alloggiavano i due giovani americani accusati dell’omicidio aggravato del vice brigadiere dei carabinieri Mario Cerciello Rega e tentata estorsione sono stati rinvenuti degli psicofarmaci,: segnatamente, durante la perquisizione, i militari hanno trovato un flacone di xanax, un potente ansiolitico.

Omicidio del carabiniere Mario Cerciello Rega: rinvenuti psicofarmaci nella stanza d’albergo

Dopo essere stati individuati dai Carabinieri i due giovani californiani Elder Finnegan Lee, 19 anni, e Gabriel Christian Natale Hjorth, 18 anni, sono stati immediatamente sottoposti a fermo, poi convalidato dal Gip. Al momento della perquisizione nella stanza d’albergo in cui i due giovani alloggiavano gli inquirenti hanno rinvenuto un flacone di Xanax, potente ansiolitico di cui faceva uso uno dei indagati. Secondo una prima ricostruzione, stando a quanto riportato da Il Mattino, il medicinale apparteneva all’esecutore materiale del delitto, Elder Finnegan Lee. Durante la perquisizione di rito sarebbe stata rinvenuta anche l’arma del delitto, un coltello con una lama da 17 centimetri, nascosta sotto un pannello del soffitto della camera.

L’interrogatorio dei due giovani fermati, condotto dai pm Maria Sabina Calabretta e Nunzia D’Elia, aveva condotto ad una confessione: Lee e Hjorth avevano, infatti, confermato di aver ucciso il vicebrigadiere con la precisazione che sarebbe stato il primo ad accoltellare materialmente il militare. Quest’ultimo davanti al gip, però, si è avvalso della facoltà di non rispondere; nella serata di ieri il Giudice ha convalidato il fermo e disposto il trasferimento dei due americani presso il carcere romano di Regina Coeli.

Francesco Codini, difensore di Elder Finnegan Lee, ha spiegato il motivo per cui il suo assistito si è avvalso della facoltà di non rispondere. Queste le parole del legale riportate da Il Mattino: (Lee ndr) È psicologicamente provato, è un ragazzo di 19 anni. Per rispetto del militare deceduto non vogliamo dire nulla di più”. Natale Hjorth ha chiesto invece di verbalizzare quanto riferito il giorno prima ai due pm durante l’interrogatorio.

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