Omicidio Carabiniere, giallo nel giallo: una foto fa il giro del web – FOTO

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Carabiniere ucciso
La foto di uno dei due indagati per l’omicidio del vicebrigadiere Rega che sta facendo discutere (foto dal web)

Il Gip ha convalidato l’arresto per i due giovani americani che accusati dell’omicidio del carabiniere Mario Cerciello Rega: intanto, sul web, spunta una foto che ritrae uno dei due indagati in caserma bendato ed ammanettato ad una sedia.

Una foto ha iniziato a circolare sul web: quella di uno dei due indagati per l’omicidio del vice brigadiere dei carabinieri Mario Cerciello Rega, bendato ed ammanettato ad una sedia mentre si trovava in Caserma, forse in attesa dell’interrogatorio. Il Comando generale dell’Arma ha preso le distanze dallo scatto, attivando immediatamente un’indagine interna.

Omicidio carabiniere: dopo l’arresto spunta foto choc di un indagato

Sono stati sottoposti a fermo, poi convalidato dal Gip di Roma, i due giovani americani che avrebbero ucciso il vice brigadiere dei carabinieri Mario Cerciello Rega; Elder Finnegan Lee, 19 anni, e Gabriel Christian Natale Hjorth, 18 anni, sono accusati di omicidio aggravato e tentata estorsione. Nelle ultime ore, però, sta tenendo banco anche la notizia di uno scatto rubato in Caserma. Sul web ha iniziato a circolare una foto che ritrae uno dei due indagati, Gabriel Christian Natale Hjorth, ammanettato ad una sedia e bendato.

La foto, stando a quanto riportato dalla redazione di Repubblica sarebbe stata scattata venerdì 26 luglio all’interno di un ufficio del reparto investigativo dei Carabinieri di via In Selci a Roma. Nello scatto si vede il 18enne con la testa bassa e gli occhi bendati da una sciarpa, all’occorrenza utilizzata come benda. Sullo sfondo militari dell’arma dei Carabinieri impiegati nelle più varie attività; chi sorveglia il giovane, chi è dietro la propria scrivania. Per la gravità dell’accaduto, il Comando generale dell’Arma ha immediatamente reso noto di aver preso le distanze da quanto subito dal giovane e soprattutto dallo scatto, dichiarando di aver attivato un’indagine interna affidata a Francesco Gargaro, Comandante provinciale di Roma, il quale ha dichiarato, riporta Repubblica: “Quello che è accaduto è inaccettabile. L’indagine interna per accertare responsabilità disciplinari e penali ha già individuato i responsabili. I militari in questione sostengono che il fermato fosse stato bendato per non riconoscere sui monitor dei pc le immagini di altri sospettati. In ogni caso, abbiamo già denunciato alla magistratura quanto accaduto e gli esiti dei nostri accertamenti“.

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