Marc Marquez
Marc Marquez (Getty Images)

Marc Marquez è in fuga verso la conquista di un altro titolo in MotoGP, il sesto in carriera. La classifica dopo la gara del Sachsenring lo vede in vantaggio di ben 58 punti su Andrea Dovizioso. Difficile pensare che la vittoria finale possa sfuggirgli.

Ovviamente la storia degli sport insegna che la parola “impossibile” non andrebbe mai usata. Ma tutti resterebbero notevolmente sorpresi nel vedere un campione come lui farsi recuperare un simile margine. Per lo spettacolo del campionato speriamo che i giochi si possano riaprire, però è evidente che il fenomeno di Cervera sia il migliore pilota della griglia e meriti i propri successi.

MotoGP, Marquez non si esalta nonostante il vantaggio

Dopo un po’ di vacanza, Marquez è tornato ad allenarsi per preparare il Gran Premio di Repubblica Ceca a Brno (2-3-4 agosto). In occasione gara di solidarietà Allianz Night Run sul circuito di Montmelò ha parlato ai microfoni di Marca. Tra le varie cose, ha detto di non sopportare il fatto che venga detto che ormai è fatta per il titolo MotoGP 2019: «Il commento ‘questo è fatto’ l’ho sentito molte volte in estate, ed è quello che odio di più. E lo odio perché abbiamo corso nove gare, ne restano dieci. Può succedere di tutto, non siamo nemmeno alla metà del campionato».

Al sette volte campione del mondo viene chiesto anche delle voci che danno Valentino Rossi verso un ritiro già quest’anno: «Non ci credo e non lo farò finché non lo dirà lui. Penso che Rossi continuerà. Credo che qualsiasi pilota in grado di salire su una motocicletta a 350 chilometri all’ora lo faccia perché ha l’ambizione e la concentrazione di continuare a correre».

Inevitabile parlare anche di Jorge Lorenzo, suo compagno nel team Repsol Honda alle prese con problemi fisici e di risultati: «Le cose non stanno andando come si aspettava, sicuramente. Arrivare in Honda significa una pressione aggiuntiva per qualsiasi pilota, perché è una moto vincente. Ma all’interno della squadra vogliamo che si riprenda presto e possa contribuire con punti per il campionato costruttori».

Presente all’evento di Montmelò anche suo fratello Alex Marquez, leader del campionato Moto2 e che Marc un giorno potrebbe ritrovare in MotoGP: «Sarei contento di condividere la categoria con lui, ma non ho fretta. Alex deve salire in Moto GP quando sarà il momento giusto, non deve salire solo per farlo». Un consiglio corretto, il salto nella top class va fatto quando si è pronti e in un team adatto.