aleix espargaro MotoGP
Aleix Espargarò (Getty Images)

Il tanto atteso salto qualità da parte dell’Aprilia non si è visto nel campionato MotoGP 2019. Nonostante i diversi cambiamenti effettuati, sia a livello di moto che di team, i risultati non sono ancora soddisfacenti.

La casa di Noale pensava che l’ingaggio di un pilota esperto come Andrea Iannone potesse fare la differenza in un lasso di tempo non troppo lungo. Invece, The Maniac sta avendo diversi problemi con la RS-GP e cerca di indirizzare il lavoro della squadra sia per migliorare il prototipo attuale che per realizzarne uno migliore in ottica 2020.

MotoGP, Aleix Espargarò parla dell’Aprilia e di Iannone

Aleix Espargarò è in Aprilia da tre anni e crede nel progetto, anche se i risultati per adesso non soddisfano. Intervistato da Motosprint, il pilota spagnolo non ha nascosto un po’ di delusione dopo che il suo primo anno col team era stato incoraggiante: «Non mi aspettavo di essere competitivo nel 2017, ma poi siamo andati indietro. Non siamo riusciti a migliorare e neppure ad essere allo stesso livello della prima stagione. L’anno scorso, ma anche oggi, siamo più lenti rispetto al 2017. Questa è la realtà».

Secondo Espargarò l’arrivo di Massimo Rivola è qualcosa di assolutamente positivo per il futuro della casa di Noale: «E’ una persona di cui c’era bisogno – spiega – e può convincere il top management che abbiamo bisogno di più soldi. Lui può cambiare il nostro modo di lavorare oggi, trovare sponsor. Io nel mio ruolo ho provato di tutto per riuscire a cambiare le cose, ma non ci sono riuscito».

Tempo addietro Iannone ha dichiarato che la direzione nelle quale il fratello di Pol Espargarò ha sviluppato la RS-GP non è quella corretta. A tal proposito il rider iberico ha replicato: «Penso ci sia stato un fraintendimento, lo dico perché il nostro rapporto è più che buono. La differenza più grande tra la mia moto e la sua siano i numeri di gara. La sua messa a punto è al 99,9% uguale alla mia. Sono rimasto scioccato dalle dichiarazioni fatte nei miei confronti e di tutta la squadra. La verità è che non abbiamo capito bene cosa avesse voluto dire. Ognuno ha fatto il proprio lavoro e i risultati sono lì: sono molto più competitivo di lui, ma Andrea è un pilota veloce e sono sicuro che arriverà il momento in cui si adatterà all’Aprilia».

Vedremo quali saranno i valori in pista nelle prossime gare. Al momento la classifica ice che Espargarò ha 31 punti contro i 21 di Iannone. Lo spagnolo ha collezionato tre zeri, mentre l’italiano due. Difficile dire a cosa potranno ambire a Brno, però va ricordato che il lunedì successivo al GP ci sarà un giorno di test molto importante per il futuro. Entrambi i piloti saranno chiamati ad indirizzare il lavoro dell’Aprilia nella corretta direzione in ottica 2020, oltre che per il resto dell’attuale campionato MotoGP.