La partenza del Gran Premio d'Australia di F1 2019 (Foto Pirelli)
La partenza del Gran Premio d’Australia di F1 2019 (Foto Pirelli)

F1 | Come uscire dalla crisi della Formula 1? La soluzione l’hanno trovata i piloti

Di questi tempi, l’argomento di discussione più gettonato nel paddock riguarda il futuro della Formula 1. Sono in discussione i nuovi regolamenti tecnici e sportivi per il 2021, e in questa fase di trattative e negoziati sono chiamati ad esprimersi in merito gli addetti ai lavori, i team principal, gli ingegneri, perfino gli osservatori e i giornalisti. Tutti, insomma, tranne i piloti. Che però, giustamente, non hanno voluto rinunciare alla possibilità di dire la loro.

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A far sentire la loro voce ci ha pensato il loro sindacato, recentemente riunificato, la Grand Prix Drivers’ Association. Rappresentato da Sebastian Vettel e dal suo presidente Romain Grosjean, si è presentato infatti martedì scorso al meeting organizzato a Ginevra dalla Federazione internazionale dell’automobile e dagli organizzatori di Liberty Media, mettendo sul tavolo il suo piano in quattro punti studiato proprio per migliorare lo spettacolo e uscire dalla crisi che ormai da anni attanaglia la Formula 1.

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“Abbiamo quattro punti principali che vogliamo risolvere”, ha spiegato Grosjean ai microfoni della rivista specializzata francese Auto Hebdo. “Sono le gomme, l’aerodinamica, il peso delle macchine e la disparità di introiti tra le squadre. Se risolveremo questi quattro punti, la competizione diventerà molto più bella”. Il pilota transalpino, a nome di tutti i suoi colleghi, sostiene infatti che gomme, aerodinamica e peso siano tre fattori che interagiscono tecnicamente tra di loro: le attuali monoposto sono molto pesanti e dunque, di conseguenza, stressano e usurano molto gli pneumatici.

“Quando iniziai a correre nel 2009, le vetture pesavano 605 chilogrammi”, ricorda Grosjean. “Ora ne pesano oltre 740. E questa differenza di 140 chili si fa davvero sentire. Nelle curve lente, le macchine sono molto pesanti, e non parlo neanche di quello che succede a inizio gara quando, aggiungendo il peso del carburante, si raggiungono gli 850 chili. Secondo noi questo è troppo, per la Formula 1”.

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Gli ha fatto eco Vettel: “Abbiamo presentato il nostro punto di vista, ora vediamo cosa succederà. Se continueremo solo a discutere, non accadrà granché. A un certo punto bisognerà passare all’azione, ma questo non funziona se tutti ci mettono bocca. Qualcuno deve intervenire e imporre la linea da seguire: per questo penso che il processo decisionale dovrà essere reso molto più semplice in futuro”. E la Fia? Dal canto suo, il presidente federale Jean Todt ha promesso alla Gpda il suo “pieno sostegno”.

Fabrizio Corgnati