Infiammazione cervicale: i rimedi per trascorrere vacanze serene

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Infiammazione cervicale
(foto dal web)

La cervicalgia, ossia l’infiammazione della cervicale, è uno dei disturbi muscolare-scheletrici, più ricorrenti: cause, rimedi ed errori da evitare.

La cervicalgia colpisce le vertebre superiori della colonna vertebrale e molto spesso, a causa del forte dolore, provoca dei veri e propri stati di invalidità. Il dolore, infatti, causa l’irrigidimento del collo, formicolii diffusi negli arti superiori, vertigini, nausea e difficoltà motorie.

Infiammazione cervicale: cause e sintomi

La cervicalgia, ossia l’infiammazione cervicale può essere causata da numerosi fattori: stress, traumi, ma anche da una scorretta postura. Questo disturbo, infatti, colpisce nella maggior parte dei casi coloro i quali svolgono attività che costringono a rimanere seduti per molto tempo. Non è escluso, come detto, però che la cervicalgia possa derivare da un trauma occasionale: l’esempio va a chi pratica sport o a chi subisce il cosiddetto colpo della frusta, magari a seguito di un incidente stradale. Anche lo stress non è da sottovalutare: l’irrigidimento dei muscoli, infatti, rende più possibile il verificarsi di tensioni a livello muscolare che poi sfociano in infiammazioni. Vi sono però anche altri fattori, come le alterazioni della colonna vertebrale, riporta il sito Aspirina.it.  I sintomi possono essere dei più vari: rigidità muscolare, limitata mobilità, cefalea, vertigini, nausea, formicolii agli arti superiori. Sintomi che determinano in caso di dolore acuto una vera e propria invalidità temporanea.

Cervicalgia: come prevenirla, curarla e gli errori da evitare

Per evitare che la cervicale si infiammi è possibile mettere in atto alcuni accorgimenti tali da evitarne l’insorgenza: evitare l’esposizione prolungata ad aria condizionata, adottare una buona posture, non sottoporsi ad eccessivo stress. Tuttavia qualora l’infiammazione dovesse comunque avere luogo è possibile porvi rimedio. È possibile assumere farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), applicare delle pomate o, nei casi più acuti, effettuare delle infiltrazioni di cortisone. Qualora non si volesse ricorrere ad una terapia farmacologica è possibile riscaldare la zona con borse d’acqua calda e svolgere esercizi distensivi.

Il presente articolo ha solo valore informativo: vi preghiamo pertanto, qualora foste affetti da cervicalgia, di contattare il vostro medico. La cervicalgia, se non ben curata e diagnosticata, potrebbe cronicizzarsi comportando delle ripercussioni di non poco conto sulla vostra vita quotidiana.

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