Ferrari sul piede di guerra: il nuovo regolamento che non piace a Maranello

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Il team principal della Ferrari, Mattia Binotto (Foto Ferrari)
Il team principal della Ferrari, Mattia Binotto (Foto Ferrari)

F1 | Ferrari sul piede di guerra: il nuovo regolamento che non piace a Maranello

Non c’è soltanto il regolamento tecnico, con la proposta di rientro dell’effetto suolo. E nemmeno solo quello sportivo, con la suggestione del ritorno dei rifornimenti durante i pit stop. In ballo, nella rivoluzione delle regole della Formula 1 attualmente allo studio per il 2021, c’è anche una questione decisamente più delicata: quella economica.

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Ormai da mesi, infatti, tanto la Federazione internazionale dell’automobile, quanto gli organizzatori della Liberty Media spingono per rivedere la distribuzione degli introiti commerciali e soprattutto delle spese tra le singole scuderie in campo. Un’intenzione espressa con chiarezza e che non poteva non scatenare comprensibili polemiche. Eppure, dopo lunghi negoziati, trattative e discussioni, tutte le squadre sulla griglia di partenza avrebbero trovato un accordo con i vertici del campionato, sull’idea di introdurre un tetto ai budget di 175 milioni di dollari a stagione.

La Ferrari è contraria e promette battaglia

Tutte tranne una, che però è proprio la più importante: la Ferrari. La Rossa di Maranello, infatti, non è solo una delle formazioni che spendono più soldi in Formula 1, ma è anche l’unica ad avere partecipato a tutti i campionati del mondo finora: uno status di prestigio a fronte del quale, storicamente, la Fia le ha da tempo concesso un privilegio che non spetta a nessun altro team, ovvero il diritto di veto su qualsiasi cambio di regolamento.

Questo significa che, se permarrà la sua contrarietà su questa nuova regola, il Cavallino rampante potrà impedirne unilateralmente l’entrata in vigore. Una prospettiva che, inutile dirlo, non piace per niente agli avversari: soprattutto alle piccole squadre, quelle che beneficerebbero di più dall’istituzione di un tetto ai budget. Claire Williams, figlia del fondatore e team principal dell’omonima squadra, definì già nel maggio scorso “sciocco” il fatto che la Ferrari possa tuttora usufruire del suo diritto di veto.

Oggi la Williams rincara ulteriormente la dose: “Non so quali siano i loro piani e non ho sentito nulla al riguardo. Ma le squadre dovrebbero concentrarsi sull’obiettivo di creare un grande spettacolo per i tifosi, non sui loro interessi individuali. Mi sembra che la Ferrari sia molto importante per il nostro sport, come tutti sappiamo, ma questo non significa che gli altri nove team debbano soffrire”. La decisione finale e il relativo annuncio su questo punto è stata comunque, almeno per ora, rimandata ad ottobre: “Abbiamo ancora tempo fino a quella data”, spiega la Williams, “quando dovrebbero essere firmati i nuovi regolamenti tecnici e sportivi”. Ferrari permettendo, naturalmente.

Fabrizio Corgnati