emma marrone
Emma Marrone (foto dal web)

Emma Marrone si mostra triste e pensierosa su Instagram rivolgendo anche un appello ai fans che rispondono immediatamente: “qualcuno si può…”.

Emma Marrone è ufficialmente in vacanza, ma anche lei, come tanti italiani, è una fan della serie spagnola La casa di carta. La cantante salentina, su Instagram Stories, dopo aver visto il finale, ha pubblicato un video in cui esprime la propria tristezza facendo un appello ai fans.

Emma Marrone, appello ai fans per La casa di carta

Non solo Giulia De Lellis che si è lasciata andare ad uno sfogo su Instagram, La casa di Carta ha conquistato anche Emma Marrone che ha così commentato il finale così. “No – detto la cantante salentina –, ma poi vogliamo parlare di come finisce La Casa di Carta 3? E adesso per favore qualcuno si può informare su quando potremo vedere la quarta stagione? Sono talmente triste – ha aggiunto– che non mi fanno ridere neanche questi nuovi filtri con gli occhi e con le piume. Ma poi l’ingordigia di vederla subito? È quello il problema, è quello!”.

Emma Marrone, in questi giorni, ha difeso la comunità LGBT all’interno della trasmissione La mia passione, condotta da Marco Marra.

“Trovo assurdo che anche determinati ministri parlino dell’omosessualità come fosse un problema, una malattia, quasi da sconfiggere. Lo trovo aberrante, anacronistico, mortificante per la nostra società e l’essere umano in generale”.

Tocco da sempre Tocco da sempre i temi come la diversità e l’omofobia attraverso la musica. Ho cercato sempre di portare avanti le mie battaglie fermamente perché non è possibile vivere ancora in una società dove l’omosessualità viene vista in maniera negativa, come il diverso. A me non fa male nulla, se la gente per strada mi dà della lesbica non la vivo come una offesa. Ho sempre vissuto in una famiglia che mi ha sempre detto ‘per noi se torni a casa con un uomo o una donna non fa differenza, a noi importi che tu torni a casa felice’. Purtroppo non tutti i ragazzi hanno la fortuna di crescere in famiglie così aperte, umane, sensibili e di larghe vedute”.