Valtteri Bottas (Foto Lat Images/Mercedes)
Valtteri Bottas (Foto Lat Images/Mercedes)

F1 | Bottas, il rinnovo salta ancora: alla Mercedes piacciono anche altri piloti

Valtteri Bottas è destinato a rimanere sulle spine anche per tutta l’estate, senza conoscere il suo destino. Dovrà attendere almeno fino ad agosto, infatti, per conoscere il suo futuro in Formula 1: ovvero, se la Mercedes rinnoverà per un’altra stagione il suo contratto che scade a fine 2019 oppure se punterà su un altro pilota per affiancare Lewis Hamilton nel prossimo campionato del mondo.

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Un anno fa, di questi tempi, proprio nel weekend del Gran Premio di Germania, i padroni di casa delle Frecce d’argento siglavano due nuovi accordi con entrambi i propri piloti. Stavolta, invece, il team principal Toto Wolff non sembra avere alcuna fretta: “Vogliamo finire la prima parte della stagione con due belle prestazioni a Hockenheim e Budapest, poi chiudere per le ferie estive e a quel punto prenderci del tempo per pensare alla nostra coppia di piloti per il 2020 e oltre”, ha commentato il boss. “In ogni caso, annunciare i piloti già a luglio è comunque piuttosto insolito; nel passato non si decideva prima dell’inverno e alcune squadre fanno così tuttora. Prenderci più tempo ci permette di valutare tutti i potenziali candidati, perché non si tratta di scegliere solo per l’anno prossimo, ma anche guardando al futuro. Per questo abbiamo rimandato tutto da agosto in poi, perché non è detto che faremo alcun annuncio neanche ad agosto”.

Dilemma Mercedes: Bottas oppure Ocon?

La decisione della Mercedes, dunque, si preannuncia non solo più lunga, ma anche più incerta del previsto. Da una parte c’è un Bottas in cerca di riconferma, che si fa forza dell’inizio di stagione migliore della sua carriera in Formula 1 (al giro di boa ha già inanellato due vittorie ed è secondo in classifica generale dietro al suo compagno di squadra Hamilton). Risultati per cui si è meritato parole di elogio da parte dello stesso Wolff: “Si, Valtteri sta mettendo in luce delle ottime prestazioni e merita il sedile”.

Dall’altra parte, però, a complicare le cose c’è il nome di Esteban Ocon. Che quest’anno si è ritrovato senza sedile, costretto ad accontentarsi del ruolo di terza guida a Brackley, ma resta un giovane talentuoso e stimato, che la Casa della Stella a tre punte ha tutta l’intenzione di mantenere nel suo vivaio. Le alternative di fronte a lui, in compenso, non mancano (sia Haas che Renault hanno manifestato interesse nei suoi confronti): dunque, se non gli concedesse la promozione a titolare, il rischio è che la Mercedes lo veda fuggire verso altri lidi.

Wolff si è soffermato a lungo ad analizzare la sua situazione: “Tutti conoscono le sue capacità di guida”, ha commentato, “che ha dimostrato in passato. Si è rivelato un’aggiunta potente per il team, dà un grosso contributo dietro le quinte, guida al simulatore di notte nei weekend di gara, poi viene qui al sabato e ci dà il suo input. In generale, è un bravo ragazzo. Per non parlare del fatto che mettere in macchina un giovane cresciuto in Mercedes sarebbe molto interessante. Detto questo, c’è l’interesse verso Esteban da parte di altri team e dobbiamo prendere con attenzione una decisione con tutte le altre parti interessate, non solo per il bene nostro ma anche di Esteban. Questa decisione avrà delle conseguenze: se dovessimo optare per Valtteri, qualcun altro ingaggerebbe Esteban e quindi lo perderemmo per almeno un paio d’anni”.

L’outsider è Russell

Insomma, il dilemma che si pone di fronte al grande capo della Mercedes è tutt’altro che banale. Anche perché alla porta non ci sono soltanto Bottas e Ocon, ma anche altri talenti ancora più giovani: primo tra tutti George Russell, che ha già guidato la W10 nei test in Bahrein ed è attualmente in prestito alla Williams. “George è fortissimo, ma ha un contratto con un altro team che dobbiamo rispettare”, lo ha lodato Wolff. La concorrenza, dunque, non manca. E l’avvenire della coppia di piloti Mercedes è ancora tutto da scrivere.

Fabrizio Corgnati