Il boss della F1: “Il vero anti-Hamilton è finalmente arrivato” (e non è Vettel)

Lewis Hamilton sul gradino più alto del podio (Foto Lat Images/Mercedes)
Lewis Hamilton sul gradino più alto del podio (Foto Lat Images/Mercedes)

F1 | Il boss della F1: “Il vero anti-Hamilton è finalmente arrivato” (e non è Vettel)

Finalmente la Formula 1 può guardare al futuro, e anche con ottimismo. Non ci riferiamo (ancora) al lato tecnico, visto che la rivoluzione regolamentare che entrerà in vigore a partire dalla stagione 2021 è ancora tutta da decidere e da scrivere, ed esprimere giudizi in merito è dunque quantomeno prematuro. No: quello che fa ben sperare i tifosi, ma anche gli addetti ai lavori, in vista di un avvenire brillante del Mondiale a quattro ruote è un aspetto squisitamente umano.

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Dopo anni di monologo da parte di Lewis Hamilton, e di un dualismo mai realmente esploso con Sebastian Vettel, finalmente sta emergendo la nuova generazione dei piloti. Ed è una generazione non soltanto talentuosa e promettente, ma anche capace di regalare rivalità ed emozioni: almeno stando alle prime avvisaglie di duello a cui abbiamo avuto l’occasione di assistere nelle ultime gare tra Charles Leclerc e Max Verstappen.

La Formula 1 punta su Leclerc e Verstappen

Una boccata d’ossigeno assolutamente benvenuta da parte della F1, che fino a qualche tempo fa temeva un ulteriore crollo negli audience televisivi quando la sua attuale unica superstar si sarebbe avviata verso un inevitabile ritiro. Ora lo scenario si è improvvisamente quanto radicalmente ribaltato, e anche il presidente degli organizzatori del campionato, Chase Carey, è tornato a sperare. Finalmente si sono affacciati sul palcoscenico dei piloti davvero in grado di confrontarsi con Lewis Hamilton.

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“Abbiamo visto Charles Leclerc e Max Verstappen lottare per la vittoria”, ha dichiarato il boss della Liberty Media, la società americana che detiene i diritti commerciali della F1, ai microfoni della rivista specializzata tedesca Sport Bild. “Ci sono loro due, Lando Norris e anche George Russell che ha una personalità meravigliosa. Lewis è indubbiamente un grande campione del mondo e potrebbe diventare anche il più grande di tutti i tempi. Ma abbiamo anche tanti altri piloti interessanti, in parte grazie alla migliore integrazione, rispetto a prima, che siamo riusciti a creare tra Formula 3, Formula 2 e Formula 1”.

La speranza Mick Schumacher

Insomma, i piani alti della Formula 1 puntano molto al ricambio generazionale per costruire il futuro della serie dopo gli anni di dominio di Hamilton e della Mercedes, e non sembrano più considerare Sebastian Vettel un vero rivale all’altezza del cinque volte iridato. C’è tanta fame di nomi nuovi, capaci di attirare l’attenzione e l’interesse dei giovani appassionati. Come quello di Mick Schumacher, figlio del pilota più vincente di tutti i tempi e anche lui potenziale superstar della F1 del futuro, almeno sul fronte comunicativo e mediatico.

Peccato che finora la sua stagione di debutto in F2 non stia procedendo nel migliore dei modi, ma questo non sembra preoccupare Carey: “Come figlio di Michael, Mick ha un posto speciale, ma deve anche meritarsi la sua possibilità e raggiungere i suoi obiettivi. Vogliamo dargli la chance di inseguire i suoi sogni, ma nessun mercato può mai dipendere da un unico pilota”. Nemmeno se si chiama Lewis Hamilton.

Fabrizio Corgnati