Sebastian Vettel (©Getty Images)

F1 | Gerhard Berger: “Vettel non ha mai retto la pressione”

A sostenerlo è uno che di corse se ne intende, ma che soprattutto Sebastian Vettel lo conosce molto bene avendolo gestito in epoca Toro Rosso. Secondo l’ex pilota Ferrari e compagno di merende di Ayrton Senna Gerhard Berger, il tedesco non sarebbe sufficientemente stabile dal punto di vista mentale.

In pratica, un po’ l’ansia da prestazione che ti impone a livello subliminale l’essere un pilota Ferrari, e un po’ l’essersi trovato un cagnaccio come compagno di squadra nella figura del rampante Charles Leclerc, che ha già dimostrato di avere piede e maturità da driver navigato o quasi, avrebbero creato un mix esplosivo nella testa del quattro volte iridato tanto da mandarlo in tilt.

Seb non ha mai amato la pressione e attualmente ne ha molta addosso, comunque credo che saprà uscirne“, le parole dell’austriaco riportate da F1i.com ricordando tacitamente le sfuriate del #5 non appena Mark Webber alzava l’asticella in Red Bull, o peggio ancora quando nel team energetico era arrivato l’esplosivo Daniel Ricciardo.

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Adesso dovrà mantenersi freddo, spingere sull’acceleratore e non leggere ciò che si dice di lui, finché non si sentirà a suo agio“, ha proseguito con un consiglio. “Ci sono dei driver che riescono a fare buone prestazioni anche se non si sentono benissimo, altri, proprio come Vettel che hanno bisogno di avere tutto sotto controllo per portare a casa risultati. E’ probabile che a volte si trovi bene alla Rossa e altre invece no. Oggi possiamo dire che si trova in quest’ultima fase“, la sentenza del 59enne a proposito del campione di Heppenheim che sembra non trovare più il bandolo della matassa compresso dall’esigenza di battere la Mercedes, ma altresì un vicino di box lontano anni luce dal docile Kimi Raikkonen, avuto al fianco fino al 2018.

Chiara Rainis