F1, dal 2020 la pole potrebbe essere decisa da una gara

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F1 (©Getty Images)

F1 | Gara di qualifica al sabato. L’ultima proposta per rivitalizzare il Circus

Si è  discusso molto martedì scorso a Ginevra, nella sede della FIA e alla fine della giornata il Presidente Jean Todt, il CEO di Liberty Media Chase Carey, il responsabile tecnico federale Nicholas Tombazis,i rappresentati dei team iscritti alla serie, più due piloti ad oggi in griglia, ovvero il ferrarista Sebastian Vettel e lo svizzero della Haas Romain Grosjean, hanno partorito questa idea.

La proposta – A partire dal 2021 o forse anche prima potremmo assistere ad un GP da 100 km al sabato al posto della sessione di qualifica. Sulla scia di quanto si è deciso per la Superbike, questa corsa a chilometraggio ridotto andrebbe a stabilire l’ordine di partenza della consueta gara domenicale. A mettere un po’ di pepe alla questione, nella sprint race lo schieramento sarebbe invertito sulla base della classifica costruttori, per capirci ad oggi la Williams partirebbe dalla pole.

Non su tutti i circuiti – A quanto pare, almeno all’inizio questo sistema verrebbe adottato solamente in piste specifiche, ovvero in quelle più adatte ai sorpassi.

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Se per qualcuno questa soluzione potrebbe rivelarsi ottimale per tornare ad avere un po’ più di azione, per altri andrebbe soltanto a togliere l’attesa per la caccia al palo.

Le scuderie si oppongono alla ghiaia – Durante il meeting si è discusso pure di un altro tema caldo. Quello dei tracciati che si presentano come aeroporti con vie di fuga coloratissime in asfalto in stile Le Castellet. A questo proposito i driver di sarebbero proclamati favorevoli alla rimozione della lingua di tarmac, per piazzare ovunque gli insidiosi sassolini. All’opposto i vertici delle varie equipe avrebbero risposto picche in quanto, allo stato attuale delle cose in caso di errore, l’auto esce intonsa e ciò significa non dover spendere tanti soldi in ricambi.

Infine, sempre secondo indiscrezioni, sarebbe stata scartata l’ipotesi di un weekend da 3 giorni anziché 4.

Chiara Rainis