Caso Roberta Ragusa, la decisione del comune di San Giuliano nei confronti di Logli

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Antonio Logli e Roberta Ragusa
Antonio Logli e Roberta Ragusa (foto dal web)

Il Comune di San Giuliano Terme, dopo la sentenza della Corte di Cassazione, ha licenziato Antonio Logli, condannato per l’omicidio e la distruzione del cadavere della moglie Roberta Ragusa.

Il Comune di San Giuliano Terme (Pisa) ha cessato il rapporto di lavoro con Antonio Logli, l’uomo condannato in via definitiva dalla Corte di Cassazione per l’omicidio della moglie Roberta Ragusa. L’uomo dopo la decisione dei giudici della Suprema Corte è stata portato presso il carcere di Livorno dove dovrà scontare 20 anni di reclusione per omicidio e distruzione di cadavere. Adesso, come riporta la redazione de Il Tirreno, il Comune dove Logli era impiegato presso l’ufficio tecnico ha dato esecuzione formale alla cessazione del rapporto di lavoro, provvedimento sospeso dal 2018 in attesa della fine del procedimento penale a carico dell’uomo.

Caso Roberta Ragusa, il comune di San Giuliano Terme licenzia Antonio Logli

Antonio Logli è stato licenziato dal comune di San Giuliano Terme dopo la sentenza della Corte di Cassazione che ha confermato per l’uomo la condanna a 20 anni di reclusione per l’omicidio e la distruzione del cadavere della moglie, Roberta Ragusa. Logli, dopo anni trascorsi presso una ditta del Comune, la Geste, era divenuto dipendente dell’ufficio tecnico del Comune, il quale, secondo quanto riportato dalla redazione de Il Tirreno, ha dato esecuzione formale alla cessazione unilaterale del rapporto di lavoro dopo la sentenza di Cassazione. Tale scelta è stata adottata in applicazione dell’interdizione in perpetuo dai pubblici uffici, pena accessoria della condanna definitiva inflitta a Logli. Il Comune di San Giuliano Terme con una determina dirigenziale “prende atto dell’avvenuta cessazione -riporta Il Tirrenodel rapporto di lavoro del dipendente dal giorno 11 luglio, quale effetto automatico della sanzione accessoria dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici per le ragioni di cui in premessa con effetto dal passaggio in giudicato della sentenza penale di condanna“. Il Comune, come riportato da Il Tirreno, che ha ricevuto la sentenza dalla Procura il 12 luglio, nel 2018 aveva avviato un procedimento disciplinare contro Logli in merito sempre al caso Ragusa, provvedimento sospeso in attesa della conclusione del procedimento penale, conclusosi con la sentenza della Cassazione la sera del 10 luglio scorso, quando l’uomo è stato portato nel carcere di Livorno per scontare la pena.

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