Emanuela Orlandi
(Getty Images)

L’ex terrorista turco, responsabile dell’attentato a Papa Giovanni Paolo II, Ali Agca è tornato a parlare del caso Emanuela Orlandi, la ragazza scomparsa nel giugno del 1983.

Ali Agca, l’uomo che provò ad uccidere Papa Giovanni Paolo II nel maggio 1981 sparandogli due colpi di pistola, ha inviato una lettera alla stampa internazionale parlando di Emanuela Orlandi, la ragazza scomparsa nel giugno del 1983 da Roma. Agca, che in passato è stato militante dell’organizzazione terroristica denominata “Lupi grigi”, ha scritto che la ragazza quindicenne figlia di un commesso della Prefettura della casa pontificia sarebbe ancora viva e sta bene. Le dichiarazioni del 60enne arrivano nelle settimane in cui si stanno svolgendo le operazioni per verificare se i resti della ragazza possano essere stati occultati presso il cimitero Teutonico del Vaticano.

Ali Agca: “Emanuela Orlandi è viva e sta bene da 36 anni, non ha mai subito nessuna violenza”

Emanuela Orlandi è viva e sta bene da 36 anni, non ha mai subito nessuna violenza. Anzi è stata trattata bene sempre“. Questo è quanto dichiarato in una lettera inviata alla stampa internazionale tramite il suo avvocato da Ali Agca, l’attentatore di Papa Giovanni Paolo II. L’uomo che nel maggio del 1981 esplose due colpi di pistola contro Wojtyla in piazza San Pietro, è tornato a parlare di Emanuela Orlandi, la ragazza di 15 anni che scomparve da Roma il 22 giugno 1983. Nella sua lettera, Agca afferma che la ragazza, figlia di un commesso della Prefettura della casa pontificia, sarebbe ancora in vita e che “non fu mai sequestrata -riporta la redazione de Il Fatto Quotidianonel senso classico del termine, ma vittima di un intrigo internazionale per motivi religiosi-politici collegati anche con il terzo segreto di Fatima“. “Tutti -prosegue Agca- invitano il Vaticano a rivelare qualche documento in suo possesso sull’intrigo internazionale Emanuela Orlandi. Invece io invito la Cia a rivelare i suoi documenti segreti sull’intrigo Emanuela Orlandi, confessando anche la responsabilità diretta della Cia su quel complesso di intrighi internazionali degli anni 1980. Ci sono – riporta Il Fatto Quotidianomolte cose da dire ma per adesso devo limitare il discorso“.  L’ex Lupo Grigio parla anche di un incontro tra Papa Bergoglio ed il fratello della ragazza, Pietro Orlandi: “Il papa Francesco ha detto a Pietro Orlandi ‘Se Emanuela si trova in cielo dobbiamo pregare per Lei’. Questa dichiarazione normalissima del Papa fu manipolata e fatto un film di menzogna intitolato ‘La verità sta in cielo’. Basta con menzogne e calunnie contro i morti come il prelato Marcinkus e Enrico de Pedis e altre persone innocenti. Nessuna criminalità – conclude Agca- e nessuna sessualità c’entrano con il caso Emanuela Orlandi“. Questa lettera arriva nelle settimane in cui si stanno svolgendo le operazioni per verificare se i resti della ragazza possano essere stati occultati nel cimitero Teutonico Vaticano. Nei giorni scorsi gli esperti, alla presenza dell’avvocato e del perito della famiglia Orlandi, hanno aperto le tombe delle principesse Sophie von Hohenlohe e Carlotta Federica di Mecklenburgo, ritrovate vuote, e gli ossari nei pressi dei due sepolcri, dove sono state rinvenute migliaia di ossa che potrebbero appartenere a diverse persone. Le perizie degli esperti su quest’ultime verranno proseguite sabato prossimo.

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