Andrea Dovizioso
Andrea Dovizioso (Getty Images)

MotoGP, Andrea Dovizioso: ipotesi ritiro alla fine del 2020

La prima parte di campionato MotoGP si è chiusa amaramente per Andrea Dovizioso, che accusa 58 lunghezze in classifica da Marc Marquez. Nelle ultime due stagioni è stato il solo a mettere il bastone tra le ruote al fuoriclasse della Honda, quest’anno invece sembra faticare troppo.

La collaborazione con Danilo Petrucci ha portato buoni frutti, ma non abbastanza per poter lottare costantemente per la vittoria. “Quando lo scorso anno Danilo ha firmato il contratto per essere pilota ufficiale Ducati, il suo rendimento è andato peggiorando – ha detto Andrea Dovizioso a Motorsport.com -. Avere Petrucci in quelle condizioni mentali e di guida non sarebbe servito a nulla. Io posso solo dargli le carte che uso, ma lui deve saperle usare per poter essere della partita. Non è che io gli do consigli e lui automaticamente va più veloce. A Ducati serve di più avere un Danilo veloce piuttosto che avere un Dovizioso forte ed un Petrucci più lontano, sia per quanto riguarda lo sviluppo che per altre cose. È rischioso, perché nel mondiale è molto vicino a me, però era quello che si doveva fare”.

Andrea Dovizioso e il mercato piloti

In questa stagione è cresciuta oltre ogni aspettativa la concorrenza di Suzuki e Yamaha, oltre al binomio Honda-Marquez sempre più inossidabile. Il campione in carica ha acquisito una specifica di motore più potente che gli ha consentito di fare un bel balzo in avanti nel 2019. Invece la Desmosedici continua a soffrire in percorrenza a centro curva. “Tecnicamente è molto più facile acquisire potenza, perché per migliorare in curva ci vogliono una serie di fattori. Non c’è una ricetta perfetta, incrementare la potenza è più semplice”.

Poi c’è Marc Marquez che fa la differenza, senza mai fare passi indietro, al contrario degli altri soggetti ad alti e bassi. Inevitabile pensare già alla prossima stagione, quando si aprirà uno dei mercati piloti più imprevedibili degli ultimi decenni. “Molti pensano che nel 2020, alla scadenza di questo contratto con Ducati, mi ritirerò. Ma adesso non ci penso, dipenderà dai risultati e dal progetto, perché io partecipo solo in progetti che hanno senso. Nel 2020 si aprirà il mercato e vedremo cosa succederà”.